Turchia, ripreso il flusso migranti verso confine greco

Turchia, ripreso il flusso migranti verso confine greco

Ankara, 28 feb. (askanews) – E’ ripreso dalla Turchia il flusso di migranti verso i confini con la Grecia. Nuovi sbarchi a Lesbo: l’isola greca che ospita diversi campi profughi ed è al collasso. E la situazione non può che peggiorare se la Turchia non gestirà, come da accordi con Bruxelles, il flusso di migranti provenienti dalla Siria.

Il cambio di passo di Ankara arriva dopo l’escalation della tensione con Damasco in seguito all’uccisione di 34 soldati turchi nella provincia Nord-occidentale siriana Idlib. Nel marzo 2016, il governo di Ankara ha firmato un’accordo con l’Unione Europea che si è impegnata a pagare alla Turchia 6 miliardi di euro per la gestione dei migranti siriani nel Paese che si affaccia sul Bosforo.

Per questo da parte di Bruxelles è arrivato l’appello ad Ankara a mantenere gli impegni presi: “Non c’è alcun annuncio ufficiale da parte turca riguardo a un cambiamento nella politica sull’immigrazione. Quindi ci aspettiamo il rispetto degli impegni assunti”, ha dichiarato il portavoce della Commissione Euorpea, Peter Stano.

In Turchia decine di migranti clandestini si sono messi in marcia dalla provincia più occidentale di Edirne “diretti verso il confine con la Grecia”.

Secondo l’agenzia stampa Anadolu, “I rifugiati, tra cui donne e bambini, stanno marciando in gruppi verso i villaggi sul confine partendo da diversi punti della provincia”. In particolare, sottolinea l’agenzia “è stato notato un aumento sensibile di flusso nelle prime ore di oggi venerdì con migranti a bordo di bus e taxi”.