Turchia, Trump: "Grati a Erdogan per lotta al terrorismo"

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"Sono un grande fan di Erdogan e sono grato al presidente ed al popolo turco per la cooperazione nella lotta al terrorismo". Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca dopo l'incontro con Recep Tayyip Erdogan. La Turchia è "un grande alleato della Nato ed un partner strategico, abbiamo avuto un colloquio franco e molto produttivo", ha aggiunto il tycoon che poi ha lanciato una frecciata all'Ue: "Penso francamente che l'Europa dovrebbe spendere di più per i rifugiati" siriani che si trovano in Turchia, "al momento paga soprattutto la Turchia". 

"Abbiamo arrestato oltre 200 terroristi che erano fuggiti dalle prigioni dell'Isis" in Siria, ha annunciato dal canto suo Erdogan, sottolineando la necessità di "continuare a combattere Daesh, specialmente dopo la morte di Abu Bakr al Baghdadi". "Non abbiamo problemi con i curdi, abbiamo problemi con i terroristi. Combattiamo i terroristi, punto. Terroristi non hanno nazionalità, etnia o bandiera. Se non li combatti, pagherai il prezzo", ha spiegato poi Erdogan, ribadendo di "non avere problemi con i nostri fratelli e le nostre sorelle nel nord dell'Iraq e nel nord della Siria". Quanto ai rapporti con gli Usa, la risoluzione approvata dalla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti sul genocidio armeno "getta un'ombra", ha detto Erdogan. 

Trump ha parlato anche della fase pubblica dell'indagine che potrebbe portare al suo impeachment: "Non ho visto neanche un minuto delle udienze sull'impeachment, ero con il presidente Erdogan, che è molto più importante", ha detto il presidente Usa, tornando a parlare di "caccia alle streghe, è una vergogna".