Turismo: boom di italiani in Oman, sempre più meta per top spender

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Profumi d’incenso ovunque, ma anche di rosa se sai cercarlo, colorati suq o raffinati mall, artigianato secolare e luxury brand, streetfood tradizionale e fine dining, canti popolari alternati a una fra le migliori stagioni liriche dell’Oriente. E poi il mare cristallino circondato da montagne a strapiombo, l’immensità del deserto e la tortuosità dei wadi, dove i corsi d’acqua strappati all’aridità si fanno strada tra pareti rocciose. Natura sì, con i suoi paesaggi incontaminati fra la sabbia ocra delle dune e il verde dei palmeti, ma anche tanta cultura, a raccontare una storia secolare come se il capitolo più bello dovesse ancora essere scritto. Sono i mille contrasti, le tantissime sfaccettature e le innumerevoli opportunità che offre l’Oman.  

Meta sempre più gettonata, in particolare da un target medio-alto di viaggiatori, in perenne ricerca di esperienze. Come dimostrano i dati diffusi dal ministero del Turismo di questo Sultanato che occupa l’estremità sudorientale della penisola arabica, in posizione strategica sia per l’accesso al Golfo Persico sia, storicamente, nella rotta tra le coste dell’Africa e l’India. 

Sono stati 1.199.243 in totale, tra gennaio e settembre 2019, gli arrivi internazionali, con un incremento del 17% rispetto all’anno precedente. L’Italia rappresenta il quarto mercato europeo per numero di arrivi, dopo Gran Bretagna, Francia e Germania. E fra i nostri connazionali si registra un vero e proprio boom: sono stati 33.692 gli italiani che nei primi nove mesi dell’anno hanno visitato l’Oman, con un incremento del 17% rispetto allo stesso periodo del 2018. Un trend positivo già segnalato nel 2018, con 46.655 arrivi contro i 39.982 dell’anno precedente (+16,7%), e che fa stimare per la fine del 2019 di raggiungere quota 57mila italiani. 

“Siamo entusiasti dei risultati ottenuti sul mercato italiano, che continua a crescere e a mantenere una grande popolarità. Questa notorietà si traduce in un’offerta diversificata di prodotto, perfetta per il viaggiatore culturale, le famiglie, i top spender ma anche i millennial amanti della natura che viaggiano in gruppi o da soli”, commenta Massimo Tocchetti, presidente di Aigo e rappresentante per l’Italia dell'Ufficio del Turismo del Sultanato dell'Oman. 

“Un risultato frutto dell’ideazione di una strategia finalizzata a promuovere la destinazione verso la clientela leisure individuale e verso i gruppi di profilo medio-alto mossi da interessi culturali. A ciò si affianca un approccio mirato verso i viaggiatori che praticano attività sportive e trovano in Oman un calendario di eventi internazionali che spazia dalla vela alla corsa, dalla bici al kite-surf, al trail e alle maratone”, continua Tocchetti. 

“Un forte impulso alla crescita del nostro mercato - sottolinea - è stato dato dall’operazione su Salalah, che coinvolge grandi operatori quali Alpitour, Eden Viaggi, Turisanda e Veratour; nonché dall’aumento delle connessioni dirette di Oman Air. Attualmente, possiamo contare su 11 voli diretti da Malpensa per Muscat operati da Oman Air e confermati anche per la stagione invernale. Importante è anche l'operazione di voli diretti su Salalah, attiva dal mese di ottobre fino a maggio 2020 ad opera di Neos. Nel totale avremo una disponibilità di posti arei su voli diretti pari al +25% rispetto allo scorso anno. Inoltre, possiamo contare su numerosi collegamenti operati da Emirates, Turkish Airlines, FlyDubai, Pegasus, Etihad e Qatar Airways, in partenza da numerosi aeroporti italiani”. 

Ed è proprio dal volo che comincia l’esperienza di chi intraprende un viaggio in Oman. A bordo degli aerei della compagnia di bandiera si respira già aria d’Oriente, e per i top spender che scelgono la business class Oman Air un tasting del tipico antipasto arabo, il mezzé, ma anche dei profumi firmati Amouage, brand di lusso nato proprio nel Sultanato, comodamente seduti in poltrone regolabili che diventano veri e propri letti d’alta quota.  

Vicino ma al tempo stesso idealmente distante da altre mete della penisola araba più inflazionate, lo skyline che si offre a chi atterra nella capitale, Muscat, non è certo quello di grattacieli e torri che fanno a gara di altezza. Qui, infatti, la legge impone di non superare i sette piani nelle costruzioni - e quindi l’altezza di un minareto - e a beneficiarne, oltre all’ambiente, è anche l’occhio. Un orizzonte vastissimo che dal deserto arriva al mare, talvolta senza soluzione di continuità.  

“L’Oman è una perla nascosta nel Corno d’Arabia. Il Sultanato ha saputo aprirsi a un turismo selezionato, che non segue la moda delle masse, ma lo stile dei luoghi e la ricchezza delle culture. Nonostante l’importante incremento dei flussi turistici, l’Oman conserva intatta la sua autenticità e il suo patrimonio culturale e naturale. Le bellezze architettoniche e paesaggistiche costituiscono, infatti, la sua vera ricchezza. Tra gli attori dello sviluppo del lusso in Oman, spiccano diverse eccellenze italiane, da architetti a imprenditori nel turismo, da designer ad artisti”, afferma Matteo Pennacchi, Country manager for Europe di Zahara Tours, Dmc pioniera nel turismo in Oman che offre una vasta gamma di tour inclusi pacchetti avventura, circuiti di golf e crociere. 

Il settore dell'ospitalità in Oman, quindi, sta crescendo a un ritmo record, in linea con le ambizioni nazionali e internazionali del Sultanato. Nei prossimi mesi, diversi nuovi attori si preparano a scendere in campo, tutti nell’alta gamma dell’hotellerie. Nella zona di Jebel Akhdar, la ‘Montagna verde,’ a breve è previsto il completamento del primo adventure resort dell’Oman, il Green Peak Adventure Resort, un progetto del valore di oltre 50 milioni di dollari nato a seguito di un accordo di usufrutto firmato all'inizio dello scorso anno da Oman Investment Fund con il ministero del Turismo.  

Vicino a Salalah, nel Sud del paese, in apertura il secondo resort a marchio Alila in Oman, nel 2020, che sarà costruito con un’architettura tipica del Dhofar rivisitata in chiave contemporanea. In arrivo nella capitale il St. Regis ad Al MoujMuscat nel 2022: Marriott International ha annunciato l’apertura qualche giorno fa, svelando che la struttura avrà 271 camere su un terreno fronte mare nel quartiere più trendy, adatta anche per il comparto Mice. 

Le novità in cantiere prevedono anche altri progetti, soprattutto nei dintorni della capitale: Diar Ras Al Hadd, un progetto residenziale sviluppato da Dar Developments con il supporto dello studio Perkins+Will che riprende le architetture dei villaggi tradizionali e consta di 3 hotel e 150 appartamenti, il cui completamento è previsto entro il 2020; il Muscat Golf Resort, con 1.000 camere, 215 ville e un campo da golf da completare entro il 2021; il primo progetto Jumeirah in Oman, all'interno del SarayaBandarJissah, con 2 hotel di 280 camere e 426 ville, pronto entro il 2021.  

Intanto, registrano il tutto esaurito, soprattutto in questo periodo autunnale che segue la stagione più calda, le strutture lusso presenti nelle zone più visitate del paese, dalla capitale a Salalah passando per la montagna, a conferma di come l’Oman sia una meta prediletta per i top spender. Affacciato sul Mar Arabico, è Al Baleed Resort Salalah by Anantara. “Siamo nel cuore dell’antica strada dell’incenso, quindi per gli appassionati di storia e cultura c’è davvero molto da scoprire, visitando antiche rovine e siti patrimonio Unesco oppure vagando nel suq. Se d’estate, che qui è il periodo più fresco e verdeggiante grazie alla stagione delle piogge, la clientela è soprattutto omanita o comunque araba, nei mesi da ottobre a maggio i visitatori sono internazionali, e moltissimi europei”, dice Rami Farhat, executive assistant manager Sales&Marketing. 

“Durante il loro soggiorno - aggiunge il general manager, Mohammed Wazir - gli ospiti possono godere di esperienze autentiche: pescare il pesce che poi verrà preparato loro per la cena, salutare il sole al tramonto praticando yoga, o semplicemente bagnarsi nella privacy della piscina nel giardino interno alla propria suite. Anche il cibo è esperienza: si può scegliere di cenare in uno dei nostri ristoranti, come quello asiatico che è il migliore del paese, oppure di farsi servire la cena direttamente sulla spiaggia con un allestimento veramente scenografico e brindare al ritmo delle onde e del vento”. 

Esperienze da brivido attendono, invece, chi sceglie la montagna, come assicura Mirella Sidro, Marketing&Communications Manager di Al Jabal Al Akhdar Resort by Anantara: “Abbiamo una vista incomparabile sui picchi rocciosi proprio dal punto in cui si affacciò Lady Diana e sui terrazzamenti eroicamente ricavati nei pendii, dove si coltivano i melograni più buoni del paese ma anche la famosa rosa da cui si distilla l’acqua profumata”. Gli amanti di natura e avventura, poi, non potranno mancare di trascorrere almeno una notte nel deserto, dove si possono trovare strutture con tutti i comfort di un hotel ma senza rinunciare alla magia di un campo tendato tra cammelli e falò, come 1000nightscamp. 

In città, chi cerca un ambiente lusso ha solo l’imbarazzo della scelta. Vere e proprie fughe di benessere sono proposte dal The Chedi Muscat aperto da Ghm nel 2003, forte di una delle più grandi Spa della città, su oltre 1.500 metri quadrati. “Per ottenere quel cambiamento che vogliamo offrire, devi essere in un luogo in grado di soddisfare a ogni angolo le esigenze di tutti”, dice il general manager Morton Johnston. Molto ricercato, anche dalle famiglie omanite benestanti, il brunch ‘della domenica’ (che corrisponde al venerdì nei paesi arabi), come racconta Konstantia Bagiourouki, marketing manager: “E’ diventato un momento di ritrovo, per trascorrere qualche ora con il sottofondo musicale di flauto e piano”. 

A una clientela business ma non solo si rivolge il W Muscat, fra gli ultimi nati nella capitale, che fa del design un testimone di storia e cultura, come spiega Abdulkarim Albalushi, assistant director of Sales: “Volevamo continuare questo incredibile storytelling che è parte della tradizione omanita, attraverso il nostro design, che fonde due mondi, quello moderno e quello più tradizionale, che testimonia anche la proverbiale ospitalità omanita. Il design, infatti, non è ispirato solo agli elementi fisici ed estetici ma anche a quelli sociali e culturali, che si offrono come esperienza al cliente”. 

Oltre ad attrarre nuovi investitori e una domanda internazionale sempre più diversificata ed esigente, il Sultanato offre a operatori turistici e viaggiatori eventi culturali e sportivi di primo piano. Fiore all'occhiello della stagione culturale è la Royal Opera House Muscat, diretta dall'italiano Umberto Fanni, protagonista indiscussa della scena musicale e artistica del Golfo Persico. Una grande stagione con oltre 100 sipari, fra cui una nuova produzione Rohm di 'Die Zauberflöte', due nuove coproduzioni Rohm, tre opere per bambini e famiglie e grandi orchestre e artisti del mondo occidentale e arabo. 

Accanto all’offerta culturale, si infittisce il parterre di eventi sportivi e outdoor. In particolare, Oman Sail ha in programma diversi eventi per la prossima stagione: prima fra tutte, la sesta edizione della Oman Desert Marathon che si svolge nell’ipnotico scenario del deserto di SharqyiahSands dal 15 al 22 novembre. Dal 28 al 30 novembre si terrà, invece, la seconda edizione di Oman by Utmb, lo straordinario percorso trail - acclamato da National Geographic come “la gara più dura al mondo” - con una corsa iniziale di 50 km e una sfida finale di 170 km, che porterà gli atleti nelle profondità dei wadi, su alti crinali, in antichi villaggi del Sultanato. 

Il 17 e 18 gennaio 2020 tornerà la Al MoujMuscat Marathon, già conosciuta dagli appassionati di running italiani. In via di definizione le date a febbraio della Mussanah Race Week, una settimana di regate presso Al-Mussanah Sports City. Inoltre, il Tour d’Oman, che ogni anno porta al nastro di partenza i più forti ciclisti della scena mondiale e la TransHajar Mtb race, quattro giorni di prove su percorsi fuoristrada, sul massiccio di Hajar, nel totale rispetto della natura. Infine, una sfida tutta 'in rosa', ma off-road: l’Oman ospita infatti Chica Loca, dal 18 al 26 gennaio 2020 nel deserto del RubAl’Kali, dove 20 biker rigorosamente donne in sella alle loro moto si cimenteranno in sterrati e piste di sabbia.  

Per tutti, poi, l’appuntamento è con la festa nazionale, il 18 novembre, giorno del compleanno dell’amato Sultano Qaboos, che gli omaniti chiamano ‘His Majesty’, al potere dal 1970 (nel 2020 si celebrerà il cinquantenario), anno in cui spodestando il padre ha preso le redini della nazione traghettandola verso la modernità e lanciandola in quell’ascesa economico-sociale che ha contribuito a renderla una delle mete predilette del mondo arabo e di tutto l'Oriente.