Turismo: Federbalneari, 'associazioni unite a tavolo tecnico con governo su concessioni'

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Roma, 13 gen. (Labitalia) – “L’unità di tutte le associazioni che rappresentano i balneari italiani è imprescindibile per affrontare nel migliore dei modi il tavolo tecnico sul tema delle concessioni demaniali”. È questo il monito che arriva da Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Italia, che sottolinea come coesione e responsabilità siano la sola via percorribile, nell’interesse dell’intera categoria e del modello balneare italiano stesso.

“Una realtà -spiega Maurelli -che rappresenta migliaia di imprese, per la gran parte di tradizione familiare, che da decenni dedicano i loro sforzi alla valorizzazione delle spiagge italiane e del turismo Made in Italy, un settore trainante dell’economia del mare, oggi destabilizzato da due sentenze del Consiglio di Stato”.

“La costituzione di un tavolo tecnico per discutere con il Governo Il tema delle concessioni è un grande risultato e costituisce un passo avanti", spiega Maurelli.

"Siamo reduci da oltre 10 anni di inadempienze della politica e degli esecutivi che si sono succeduti, ora che abbiamo questa opportunità – commenta Maurelli – chiediamo che la discussione di punti vitali per la categoria, imprescindibili per condurci verso la stabilizzazione del sistema balneare Italiano, venga fatta nei tempi giusti, senza rischiare che la fretta eccessiva di chiudere la questione porti a risoluzioni non ponderate".

"È stato condiviso un documento unico sui contenuti da presentare al Governo da parte di tutto il mondo balneare italiano e fissare il tavolo tecnico a febbraio, dopo l’elezione del Presidente della Repubblica, può concedere più respiro a un processo complesso, che merita una maggiore riflessione", auspica Maurelli.

"Da parte loro, associazioni e sigle sindacali devono impegnarsi ad abbandonare ogni sterile personalismo e adottare una univoca linea responsabile. Lo dobbiamo alla categoria e alle istituzioni, in palio c’è il futuro delle nostre imprese e del turismo italiano”, conclude.

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