Turismo green, Sila protagonista

·4 minuto per la lettura

Un aumento costante delle presenze, che dallo scorso anno non sono più solo quelle tradizionalmente provenienti dalle regioni vicine ma che arrivano anche dal Nord, l'Oscar italiano del Cicloturismo 2021 alla Ciclovia dei parchi, che attraversa quattro grandi aree protette. La Calabria, non quella delle spiagge ma quella più autentica e poco conosciuta della montagna, è protagonista di una grande stagione di turismo ecosostenibile. Un boom che passa dal 'Gran Bosco d'Italia', l'altopiano della Sila, un'area di 74.000 ettari, tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, che, grazie alla biodiversità, custodisce vere gemme ambientali e, secondo recenti studi, ha l’aria più pulita d’Europa.

Un territorio che l'impegno di molti giovani imprenditori e appassionati sta rilanciando, in un'ottica totalmente green e rispettosa dell'ambiente. La bici, innanzitutto, la mobilità lenta, forte dell'Oscar vinto dalla regione per la più bella ciclovia d'Italia insieme con quella di Trento: 545 chilometri, da Nord a Sud, attraverso il Pollino, la Sila, le Serre, e l'Aspromonte, un percorso che in Sila offre diversi itinerari, completamente mappato e segnato con coordinate gps. Poi i cavalli, la canoa sul lago, il trekking, nei boschi e lungo i fiumi e, d'inverno, le passeggiate sulla neve con le ciaspole. Tutto quello che si definisce turismo esperienziale e che è al centro dell'offerta di "Cammina Sila", un'associazione che da 6 anni lavora per far conoscere e amare l'altopiano calabrese.

Un'esperienza iniziata nel 2012 con Legambiente, con il progetto "Un parco per tutti": furono organizzate 30 escursioni, aderirono 800 persone, un risultato che ha portato a progettare un'attività più strutturata e organizzata. Nel 2016 è nata dunque l'Associazone, specializzata in attività outdoor: sono in 4, attenti alla competenza e alla formazione, si occupano dell'organizzazione, delle prenotazioni, accompagnano i turisti, lavorano molto sui social e attraverso il passa parola, con un successo crescente. "I numeri sono in aumento costante - dice all'Adnkronos Antonello Martino, presidente di Cammina Sila- anche per effetto dell'esperienza della pandemia, e la grande differenza registrata dopo il lockdown, tra l'anno scorso e quest'anno, è stata l'attenzione da parte del Nord verso la Calabria".

"Di solito la maggior parte dei turisti proviene dalle regioni vicine, sono pugliesi e siciliani, campani e lucani, ora arrivano anche toscani, piemontesi e veneti. Durante il lockdown l'uso massiccio dei social ha fatto sì che la gente si informasse e scoprisse cose che non conosceva, e che la Calabria non è solo mare ma anche, e soprattutto, montagna. La grande novità, dunque - racconta Martino - è la presenza di turisti del nord ma, in generale, è tanta la gente che cerca le esperienze in natura". Questo è l'impegno di Cammina Sila, "organizzare eventi, sostenibili, senza mezzi a motore, utilizzando la natura per come è, perché è lei che ci suggerisce cosa fare, sempre a costo zero. E in montagna c'è tanto da fare, tutto l'anno, molto più che al mare, è il motore vero dell'economia della Calabria, se utilizzata bene e messa in sicurezza".

Le attività seguono l'andamento delle stagioni, spiega il presidente dell'Associazione "il trekking tutto l'anno, in autunno le passeggiate per la raccolta dei funghi e delle castagne, d'inverno, da gennaio a marzo, le ciaspolate, passeggiate sulla neve con le racchette, di giorno e di notte, da qualche anno anche lo sci di fondo escursionistico". L'estate è il periodo che registra il maggior numero di richieste: "da fine maggio iniziano le passeggiate a cavallo, al 'Centro equestre Vallepiccola', dove si sta portando avanti un progetto più ampio per farlo diventare un centro escursionistico con attività diversificate, noleggio di mountain bike a pedalata assistita da utilizzare su 80 chilometri di percorsi tracciati nei boschi, poi anche la degustazione di prodotti tipici. Quindi, la promozione del territorio dal punto di vista naturalistico ma anche enogastronomico e storico-culturale, grazie anche a quello che offre la vicinanza di San Giovanni in Fiore con la sua famosa Abbazia". Poi "sempre in estate le escursioni sul lago Arvo in canoa, i percorsi lungo i fiumi, sempre accompagnando le attività con il racconto del territorio e della sua biodiversità".

Una piccola rivoluzione, in termini di numeri e di risonanza, in gran parte nata sui social, "il nostro punto di forza - spiega Martino - le persone fanno esperienza delle nostre offerte e poi le raccontano, su questo abbiamo puntato tanto negli anni e, i numeri ci consentono di dire che la strada è giusta". Un successo che potrebbe, è l'auspicio "aiutare un cambiamento anche dal punto di vista della ricezione alberghiera, per la quale la Calabria sconta tanti limiti. Ci sono i primi segnali di cambiamento anche perché nella gestione di molte strutture sono subentrate le nuove generazioni, bisogna aumentare la formazione, studiare le realtà che funzionano. Al momento la gente viene in Sila per noi, poi cerca un posto dove alloggiare, speriamo di poter essere un volano per tutto l'indotto turistico" .

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli