Turismo: la nuova tendenza è il camper-sharing

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Organizzare le ferie all’ultimo minuto può essere complicato tra alberghi al completo e prezzi che lievitano. La soluzione? Una vacanza in camper, così si evita la ricerca di un alloggio, si riducono i costi e ci si sposta in totale libertà, senza prenotazioni e senza tappe obbligatorie. E se non si possiede un camper, nessun problema perché la condivisione è arrivata anche qui. Dopo il car sharing e il bike sharing, dopo il co-working e gli alloggi in condivisione, arriva infatti il camper sharing: la condivisione di camper, van e furgoni camperizzati tra privati. 

E come per le altre forme di beni in condivisione, anche questa ha una sua piattaforma che rende tutto più semplice: si chiama Yescapa, conta oltre 6.500 veicoli, oltre 250.000 utenti provenienti da 74 Paesi ed è sicura perché verifica l'identità degli utenti e si occupa anche di fornire la migliore assicurazione camper multi-rischi per tutto il periodo di utilizzo e l’assistenza stradale. 

Non resta che scegliere la meta. Tra quelle consigliate, per un viaggio a contatto con la natura particolarmente adeguato a chi decide di partire per le vacanze in camper, ci sono i parchi nazionali. Eccone otto perfetti per accogliere turisti su ruote e last minute. 

Il Parco Nazionale della Val Grande, in Piemonte, protegge e preserva quella che è stata definita la zona selvaggia più estesa delle Alpi e dell’Italia intera. A differenza di tanti altri parchi sul territorio nazionale, al suo interno non ci sono veri e propri centri abitati e l’unico è quello di Cigogna, che conta meno di 20 abitanti. Al suo interno, bivacchi, rifugi, sentieri, fontane e antiche carbonaie e teleferiche; ai suoi confini, musei (come quello della pietra ollare di Malesco) e centri visita che daranno tutte le informazioni necessarie. In camper è possibile sostare all’area attrezzata Santa Sofia Maggiore a pochi chilometri dai confini del parco.  

Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in Veneto, è tra i patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. In inverno l’area offre piste da sci, in estate tanti rifugi (come il Rifugio Venezia, costruito nel 1892, il primo delle Dolomiti in territorio italiano). In camper è possibile sostare a Belluno o a Feltre, oppure salire ad alta quota fino a Palafavera, da dove partono quasi una ventina di sentieri che permettono realmente di immergersi nella natura.  

Il Parco Nazionale del Circeo, nel Lazio, è uno dei più antichi d’Italia. Racchiude in sé tanti ambienti diversi, dal litorale roccioso alla foresta mediterranea, ma anche dune di sabbia e laghi costieri. Dal punto di vista culturale, uno dei luoghi simbolo della zona è la villa di Domiziano, risalente al I secolo d.C. In camper, soprattutto lungo la costa ci sono numerose aree di sosta, come CirceMed, nel comune di San Felice Circeo, proprio alle porte del parco nazionale. 

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è uno dei pochi in Italia a essere suddiviso in un insieme di isole: ne conta oltre una decina, tra maggiori, minori e scogli. Tra le principali c’è l’Elba, tra le altre Capraia con le sue calette, prima fra tutte Cala Rossa; Giglio, Pianosa e l’Isola di Montecristo. In camper, arrivando dalla penisola, si può salire a bordo di un traghetto e approfittare di una delle tante aree di sosta sull’Isola d’Elba, quasi tutte posizionate lungo la costa, per poi spostarsi alla scoperta dell’intero arcipelago.  

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in Campania, patrimonio dell’umanità Unesco dal 1998, vanta alcuni dei siti archeologici più importanti dell’Italia Meridionale. Se da una parte ci sono boschi e aree verdissime ricoperte dalla classica macchia mediterranea, dall’altra ci sono i templi di Paestum, eredità meravigliosa della Magna Grecia, i ritrovamenti del Monte Pruno e gli scavi di Elea-Velia. Comprende due aree marine: Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi e della Masseta, ricca di grotte sommerse per chiunque ami le immersioni. In camper, oltre ai singoli parcheggi, ci sono alcune aree attrezzate, come quella di Ascea Marina e di Capaccio-Laura, entrambe vicino al mare.  

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, in Calabria, è un territorio montuoso, un massiccio che si trova sulla punta più estrema dello stivale. Tra i 37 comuni che lo compongono, quello di Scilla è probabilmente il più famoso, ma ci sono anche i borghi: Bagaladi, dove si può scoprire la storia dell’olio d’oliva calabrese, San Giorgio Morgeto che vanta il vicolo più stretto d’Italia, e Bova con la sua vecchia locomotiva a vapore esposta in piazza. Per gli amanti dello sport, qui partono anche sentieri e percorsi che permettono di scoprire la zona a piedi, come il Sentiero dei Greci o quello che porta alla Cascata di Salino. In camper il parco vanta una ventina di aree campeggio sparse quasi su tutto il territorio, non resta che scegliere quella più comoda per il viaggio.  

Il Parco Nazionale di Pantelleria, in Sicilia, è il più giovane tra i parchi italiani. Le rocce di origine vulcanica regalano splendidi panorami e si tuffano nel mare creando forme particolarissime, come quelle dell’Arco dell’Elefante, create dall’erosione degli agenti atmosferici nel corso dei secoli. In camper, il punto di partenza ideale è Trapani da dove ogni giorno partono molti traghetti diretti sull’isola.  

Il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, in Sardegna, con le sue aree marine dalle acque cristalline e le foreste di lecci tra le più vaste ancora presenti sul continente europeo, racchiude vere meraviglie naturali come le Gole di Su Gorropu, il monte Perda Liana (che ricorda i canyon statunitensi), Pedra Longa e Punta Goloritze, una cattedrale di roccia a picco sul mare. A bordo del Trenino Verde, un convoglio a vapore, si può viaggiare dal comune di Mandas a Arbatax o a Sorgono. Le aree di sosta per i camper si trovano quasi tutte lungo la costa, ma alcune si possono trovare anche all’interno dei confini del parco, come quella di Urzulei, che regala viste a 360° sul massicci