Turismo: l'analisi, innovazione sempre più strategica nell'ospitalità post-Covid

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Turismo: l'analisi, innovazione sempre più strategica nell'ospitalità post-Covid
Turismo: l'analisi, innovazione sempre più strategica nell'ospitalità post-Covid

Roma, 19 nov. (Labitalia) – Intelligenza artificiale, Internet of Things, riconoscimento visivo, robotica, Blockchain e realtà virtuale: l'introduzione della tecnologia al settore dell'hospitality può potenzialmente salvare le aziende del settore ricettivo dal chiudere definitivamente le porte ai clienti. Ad affermarlo Pablo Jesus Garcia Sanchez-Pardo, director of The Innovation Hub e Senior Lecturer in Innovation and Sustainability a Les Roches, primario istituto di formazione svizzero, che spiega l'importante ruolo dell'innovazione e della tecnologia nel settore dell'hospitality.

"Nel ventunesimo secolo, il settore dell'ospitalità ha subito una sostanziale trasformazione grazie a soluzioni tecnologiche innovative. Aumentando la consapevolezza a livello globale dell'impatto ambientale di qualsiasi settore, negli ultimi cinque anni la tecnologia è stata utilizzata principalmente per ridurre i costi, aumentare l'efficienza e, naturalmente, migliorare la sostenibilità", spiega. "Attualmente sono diverse le tecnologie impiegate nel settore dell’ospitalità dalle aziende per poter operare e riconquistare la fiducia dei clienti: si va dall'intelligenza artificiale (Ai) all'Internet of Things (IoT), al riconoscimento visivo, alla robotica, alla Block Chain e realtà virtuale (Vr). Le soluzioni più efficienti e moderne combineranno due o più di queste tecnologie per fornire un servizio innovativo", aggiunge.

"Una delle ultime tecnologie che sta guadagnando terreno nel settore dell'ospitalità – osserva – è il riconoscimento visivo, una soluzione tecnologica che è già stata sperimentata per l'ingresso senza chiave negli edifici e più ampiamente da aziende come Apple per le funzionalità di sblocco dello smartphone. Questa soluzione ha già dimostrato la sua straordinaria capacità di monitorare l'uso delle mascherine facciali e ora darà alle aziende la possibilità di effettuare pagamenti senza contanti, monitorare i movimenti dei clienti nelle strutture e controllare la distanza tra le persone".

"Un'altra tecnologia – prosegue – sempre più utilizzata nel settore dell'ospitalità è la robotica che, combinata con altre tecnologie come Ai o IoT, permette non solo di fornire un servizio personalizzato ai clienti quando necessario, ma aiuta anche a ridurre al minimo il contatto con il personale e garantire il distanziamento sociale".

"Un esempio – chiarisce – potrebbe essere il check-in automatico, integrando le preferenze dei clienti regolari, come una tazza di tè che viene servita automaticamente all'arrivo, o l’utilizzo di un robot come Connie, di Hilton Hotel, il primo basato sull'intelligenza artificiale a essere utilizzato in un ambiente di ospitalità. Connie, quando non c'è nessuno alla reception, fornisce agli ospiti dell'hotel risposte a domande relative all'hotel o al quartiere come 'c'è un ristorante francese nelle vicinanze' o 'quali attrezzature sono disponibili nella palestra dell'hotel'".

"Al giorno d'oggi, la trasparenza è fortemente richiesta dai clienti – sottolinea – perché consente di sentirsi sicuri mentre si sperimentano i servizi e la block chain è una tecnologia in grado di garantire questa trasparenza. L'industria dei viaggi si basa sulle informazioni e talvolta anche quella dei beni personali che vengono trasferiti tra più compagnie diverse, ad esempio quando si tratta del movimento dei bagagli durante i viaggi".

"In un'epoca di restrizioni di viaggio sempre più presenti, la realtà virtuale – assicura – diventa uno strumento che consente ai clienti di sperimentare i servizi o almeno di avere una panoramica preliminare dei luoghi per evitare continui spostamenti. Sebbene non sia paragonabile all'esperienza fisica, i servizi si possono provare in un ambiente virtuale. Gli hotel hanno iniziato a utilizzare questo strumento nei i tour virtuali delle strutture e persino gli istituti di formazione alberghiera lo utilizzano, per consentire agli studenti di visitare i campus scolastici prima dell'arrivo. Ad esempio, il miglioramento dell'esperienza grazie un visore Vr è stato utilizzato dall'Atlantis Dubai Hotel o dall'istituto di ospitalità Les Roches in Svizzera".

"Se si aggiungono l'intelligenza artificiale, compreso il Machine learning a tutte le soluzioni precedenti, i nuovi strumenti – fa notare – analizzeranno i dati raccolti dai sensori IoT nei dispositivi, i robot impareranno dagli esseri umani e da altri robot, il riconoscimento visivo fornirà potenziali servizi basati sull'esperienza dei clienti, la realtà virtuale migliorerà l'esperienza in base alla soddisfazione del cliente e la block chain garantirà tracciabilità e trasparenza. Pertanto, l'iper-personalizzazione del cliente arriverà allo stesso livello delle misure di sicurezza sanitaria".

"Potrebbe sembrare che l'evoluzione di queste tecnologie sia una risposta naturale alle sempre crescenti esigenze del cliente moderno, tuttavia, gli attuali rischi di sicurezza, se non adeguatamente affrontati dalle strutture ricettive, possono portare a gravi conseguenze sulla salute finanziaria delle imprese. Il contesto attuale rende necessarie soluzioni più innovative nel settore e, sebbene costose da implementare, possono potenzialmente salvare le aziende dal chiudere definitivamente le porte ai clienti", conclude.