Turismo Lazio, Simeone (FI): nuovo piano va integrato

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Roma, 4 giu. (askanews) - "Abbiamo deciso di astenerci in sede di voto in aula sul piano turistico triennale 2019-2021 della Regione Lazio, perch pur apprezzando gli sforzi messi in campo dall'assessore Pugliese, gi nella discussione generale il 4 marzo scorso, avevamo sollevato una serie di criticit ed una serie di limiti evidenti". il commento Di Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanit, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

"In tre mesi poi cambiato molto, se non tutto. L'emergenza sanitaria causata dal Covid-19 - ricorda - ha purtroppo provocato la paralisi dell'intera filiera e si profila un crollo verticale del fatturato per questo settore, che lo ricordiamo rappresenta circa il 13% del Pil nazionale.Ecco perch occorre innanzitutto venire incontro alle esigenze delle imprese del settore e mi aspetto dall'amministrazione regionale un aiuto vero in termini di risorse per l'intero comparto. A tal riguardo ho ritenuto opportuno sottoscrivere e votare un ordine del giorno che impegna la giunta regionale a sostenere le imprese e i lavoratori dei settori turistico, commerciale e culturale, attraverso lo stanziamento di risorse di bilancio e attivando le misure che saranno individuate dal governo, con la possibilit di valutare entro la fine del 2020, in base all'evoluzioni degli effetti dell'epidemia da Covid, eventuali modifiche o integrazioni al piano triennale.Purtroppo ho dovuto constatare che il piano turistico di per s presenta limiti su diversi fronti. Le politiche anti erosione della costa sono deboli e davvero poco si fatto per arginare questo fenomeno. Resta quindi forte il deficit infrastrutturale in alcune realt come la provincia di Latina. Penso in particolare alle Terme di Suio. Il deficit si conferma per i collegamenti verso le isole pontine di Ponza e Ventotene, da sempre problematici sul piano logistico. Non meno grave l'assenza di progettualit sul sistema aeroportuale. Nel Lazio oltre ai due scali principali di Fiumicino e Ciampino vi sarebbe spazio per un terzo a Latina, almeno per il low cost. Abbiamo chiesto scelte coraggiose alla Regione Lazio - ricorda e conclude Simeone - ma evidentemente con questo piano turistico si preferisce volare basso".