Turismo slow: Valdichiana Senese leader italiana del network Eden

Turismo slow: Valdichiana Senese leader italiana del network Eden

Milano, 10 gen. (askanews) – La Valdichiana Senese sarà la portabandiera dell’eccellenza turistica italiana nell’ambito del progetto europeo Eden, l’European Destinations of Excellence Network, la più grande rete al mondo di destinazioni turistiche sostenibili.

Il territorio toscano, grazie anche ai programmi di sviluppo della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, è infatti risultato al primo posto nella selezione effettuata dal comitato -presieduto dal Dipartimento del Turismo, e costituito da Enit, Anci e Coordinamento Regionale per il Turismo – che ha avuto il compito di segnalare le destinazioni alla Commissione Europea. “Credo che abbiamo vinto perché siamo riusciti a trasmettere quelli che sono gli elementi caratteristici e costitutivi, le peculiarità e le caratteristiche del nostro territorio – ha detto il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini, capofila della gestione associata dell’ambito Valdichiana Senese – Quindi, come dire, abbiamo trasmesso anche il lavoro che è stato fatto nel corso di questi anni soprattutto dal punto di vista turistico, dal punto di vista della sostenibilità: non solo una meta di eccellenza dal un punto di vista termale, ma a 360 gradi sulla sostenibilità e del benessere” .

I risultati della selezione sono stati annunciati a Roma, nel corso di un incontro nella sede del Mibact. Oltre alla Valdichiana Senese, capofila, hanno superato la selezione altri quattro territori:

Alto Reno Terme (Bo), Duino Aurisina (Ts), Frasassi/Genga (An), Manciano (Gr). “Piccole destinazioni”, per così dire, ma che bene esprimono l’eccellenza dell’ospitalità italiana; come ha sottolineato la sottosegretaria del ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo Lorenza Bonaccorsi. “Beh piccole, ma grandissime – ha detto Bonaccorsi – perché rappresentano il segreto e la forza dei nostri territori del nostro Paese e del nostro turismo. Eva esattamente nella direzione in cui noi vogliamo andare: quella di una maggiore distribuzione dei flussi turistici, perché appunto distribuiamo di più sui territori che tanto hanno da offrire, da presentare, da raccontare, e davvero sono un patrimonio grandissimo e inestimabile. Questo lavoro, questa occasione di oggi, è davvero molto importante per tutto il lavoro che continueremo a fare per tutto il 2020 sulla distribuzione dei flussi e sulla valorizzazione dei piccoli comuni, dei territori diciamo meno conosciuti, ma ricchissimi e bellissimi”.

Il programma europeo Eden e il processo di selezione delle destinazioni ha già avuto una serie di importanti ricadute sui territori che vantano eccellenze nel campo del turismo di qualità in chiave sostenibile. “Questo progetto sviluppato la voglia di molte località anche minori di mettersi in gioco nel mondo del turismo e fare vedere quello che si ha e anche i progetti futuri – ha spiegato infine Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo dell’Enit – Il turismo economia e anche bellezza, è anche tempo libero, però è soprattutto economia. Perciò sviluppare il turismo nei centri minori fa sì che lo spopolamento che sta avvenendo da un po’ di anni si blocchi, e così tante persone e tanti giovani rimangano, oppure tornino, a fare questa attività turistica che così bella e divertente, ma che dà vivere. E se dà da vivere anche in centri rurali dove si sta bene per la qualità della vita è ancora meglio”. La rete Eden conta fino ad oggi ben 350 le destinazioni nei 27 Paesi membri: tutte località dove viene proposto un turismo slow e in periodi e ambiti a minor concentrazione antropica.