Turiste decapitate in Marocco, 3 condanne a morte

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Sono stati condannati a morte tre degli imputati al processo in Marocco per l'omicidio di due turiste scandinave. Lo riferisce il sito di News Hespress, aggiungendo che gli altri imputati hanno ricevuto pene fra cinque anni e l'ergastolo. Il processo si era aperto in maggio a carico di 24 imputati, accusati dell'omicidio lo scorso dicembre della norvegese Maren Ueland, 28 anni, e la danese 24enne Louisa Vesterager Jespersen. Le due ragazze erano state sgozzate mentre stavano facendo un trekking sul monte Toubkal, nella catena dei monti dell'Atlante.  I tre condannati a morte avevano chiesto il ''perdono di Dio''. In attesa della sentenza. ''Non c'è Dio all'infuori di Allah. Che mi perdoni'', ha detto Abdessamad Ejjoud, vestito in abiti tradizionali salafiti. E' stato lui, commerciante ambulante di 25 anni, ad aver organizzato la spedizione contro le due vittime sulle montagne dell'Atlante a 60 chilometri da Marrakech e ad aver diffuso il video della loro decapitazione. Sempre lui ha rivendicato di fare parte del sedicente Stato Islamico (Is), anche se il gruppo jihadista non ha mai rivendicato il duplice omicidio.

Sono stati condannati a morte tre degli imputati al processo in Marocco per l'omicidio di due turiste scandinave. Lo riferisce il sito di News Hespress, aggiungendo che gli altri imputati hanno ricevuto pene fra cinque anni e l'ergastolo. Il processo si era aperto in maggio a carico di 24 imputati, accusati dell'omicidio lo scorso dicembre della norvegese Maren Ueland, 28 anni, e la danese 24enne Louisa Vesterager Jespersen. Le due ragazze erano state sgozzate mentre stavano facendo un trekking sul monte Toubkal, nella catena dei monti dell'Atlante.  

I tre condannati a morte avevano chiesto il ''perdono di Dio''. In attesa della sentenza. ''Non c'è Dio all'infuori di Allah. Che mi perdoni'', ha detto Abdessamad Ejjoud, vestito in abiti tradizionali salafiti. E' stato lui, commerciante ambulante di 25 anni, ad aver organizzato la spedizione contro le due vittime sulle montagne dell'Atlante a 60 chilometri da Marrakech e ad aver diffuso il video della loro decapitazione. Sempre lui ha rivendicato di fare parte del sedicente Stato Islamico (Is), anche se il gruppo jihadista non ha mai rivendicato il duplice omicidio.