Tusk sul futuro del Ppe: "Salvini no, Orban forse"

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Matteo Salvini - Donald Tusk - Viktor Orban

“Ho tanta immaginazione però ci sono dei limiti”. Parla in questi termini il neo presidente del Partito popolare europeo, Donald Tusk, a chi gli chiede se in futuro la Lega di Matteo Salvini potrebbe aderire al Ppe.


“Posso dire che finora non abbiamo ricevuto alcuna richiesta della Lega di diventare membro del gruppo”, ha aggiunto l’ex presidente del Ppe Joseph Daul.

Porta ancora aperta per Orban: a fine gennaio, ha spiegato Tusk, deciderà il da farsi sul premier ungherese. Il suo partito, Fidesz, è stato sospeso dal Ppe. ”È un compito delicato, sono in contatto con van Rompuy”, ha aggiunto.


L’ex presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy è alla guida di un comitato di tre probiviri per controllare la condotta del partito Fidesz del premier nazionalista ungherese.

Non si fa attendere la risposta della Lega alle parole di Tusk. Arriva da Marco Zanni, responsabile Esteri della Lega e capogruppo di Identità e Democrazia al Parlamento europeo. Interpellato da Affaritaliani.it, esclude categoricamente che il Carroccio possa entrare in futuro nel Partito Popolare Europeo, così come invece auspicato anche ieri dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: “Assolutamente no. Mai con chi è responsabile dell’inesorabile declino dell’Europa”, dice.

E sulla questione interviene anche Berlusconi: “Non c’è un discorso di dialogo”
fra la Lega ed il Ppe, “non è all’ordine del giorno, semplicemente Salvini, anche nell’ultimo incontro, ha ribadito di essere disponibile a giudicare i proponimenti, i vari progetti del Partito popolare europeo al Parlamento europeo e sulla base del singolo progetto dare la sua adesione o meno”.


Il leader di Forza Italia, da Zagabria, continua: “Io sarò il tramite fra ciò che avrà deciso il Partito popolare europeo e le decisioni che assumerà la Lega”.

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