Tutta colpa di Salvini. Marco Travaglio: "Si chiama crisi di governo"

Huffington Post

"Chiamiamo le cose con il loro nome ... questa escalation di smargiassate e gaglioffate da guappo di cartone ha un solo nome: crisi di governo". Lo scrive Marco Travaglio nel suo editoriale sul Fatto Quotidiano, individuando un responsabile: Matteo Salvini.

"Nel breve volgere di una settimana il vice premier Matteo Salvini ha, nell'ordine:

delegittimato il premier Giuseppe Conte, impegnato in una difficilissima mediazione diplomatica sulla guerra in Libia, facendo incontri paralleli con rappresentanti libici e non;

impartito direttive sulla panzana dei "porti chiusi" ai vertici militari e costringendo lo Stato maggiore della Difesa a spiegargli con un'inedita nota scrita la corretta linea gerarchica Quirinale-Palazzo Chigi-Difesa-Esercito, escluso dunque il Viminale;

tentato di commissariare i sindaci di tutta Italia con una sgangherata direttiva ai prefetti [...];

aggredito con assalti quotidiani la sindaca della Capitale, Virginia Raggi, fino alla ridicola richiesta di dimissioni [...];

difeso a spada tratta la permanenza al governo del pluri-impresentabile sottosegretario Armando Siri [...];

annunciato il no della Lega a una misura già concordata in Cdm per la fine della gestione commissariale del debito di Roma [...].

Secondo Marco Travaglio è in atto una "lucida e cinica strategia" da parte di Matteo Salvini, volta a "schiacciare" i 5 stelle.

"Il vice premier sabota sistematicamente il Governo. Straccia il contratto di programma"

Se la crisi di Governo non si è ancora manifestata, prosegue il direttore del Fatto, è perché Salvini non la saprebbe spiegare.

"Spetta dunque ai 5 stelle e al premier Conte rompere gli indugi, evitare altri compromessi al ribasso e sfidare Salvini a viso aperto: o libera il governo dalla presenza inquinante di Siri, vota la norma taglia-debito di Roma e riprende a collaborare lealmente con i partner che si è scelto 10 mesi fa, oppure è lui ad aprire la crisi. E sarà lui a dover spiegare ai fan perché, fra...

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