Tutte le inchieste giudiziarie che lambiscono Regione... -2

Fcz
·2 minuto per la lettura

Milano, 22 lug. (askanews) - TEST SIEROLOGICI - L'accordo siglato tra il Policlinico San Matteo di Pavia e la multinazionale Diasorin per la sperimentazioni dei test sierologici in grado di offrire una mappatura della diffusione centrale del territorio finito al centro di due inchieste penale e di un procedimento amministrativo. Il fascicolo aperto dalla Procura di Pavia per turbata libert nella scelta del contraente e peculato ha portato sotto indagine presidente, direttore generale e direttore scientifico della Fondazione Irccs San Matteo di Pavia, il responsabile del laboratorio di Virologia molecolare dello stesso Policlinico, nonch l'amministratore delegato della multinazionale biotecnologica piemontese. Secondo i magistrati pavesi, che oggi hanno disposto una serie di perqusizioni condotte dalle Fiamme Gialle, quell'accordo avrebbe favorito la Diasorin, mettendo fuori gioco altre societ concorrenti, dato che la multinazionale vercellese ha beneficiato, a differenza di altre societ private, di tutti i risultati ottenuti dalle attivit di ricerca e sperimentazione effettuate dalla Fondazione San Matteo. L'accordo che era gi stato bocciato dal Tar della Lombardia con una sentenza poi sospesa dal consiglio di Stato. OSPEDALE IN FIERA - Lo avevano presentato come il fiore all'occhiello della gestione lombarda dell'emergenza Covid. Realizzato a tempo di record nei padiglioni di Fiera Milanocity grazie alla donazioni economiche di moltissimi privati, il reparto di terapia intensiva anti-Covid era stati progettatto per ospitare centinaia di pazienti. Ne sono stati curati 25 ed costato 21 miloni di euro. L'esposto presentato in procura dal sindacato di base Adl Cobas ha portato a un'indagine conoscitiva: niente ipotesi di reato n indagati. Almeno per ora. MASCHERINE-PANNOLINO - A Milano in corso un'indagine anche su idoneit, costi e aggiudicazione della fornitura di mascherine prodotte dalla Fippi di Rho, un'azienda di pannolini che ha riconvertito la produzione su commissione della Regione Lombardia. L'inchiesta, condotta dai pm Mauro Clerici e Giordano Baggio, ipotizza (da quanto si sa contro ignoti) i reati di truffa e frode nelle pubbliche forniture. Regione Lombardia acquist per 8 milioni di euro 18 milioni di mascherine. A fine maggio, come denunciato dai consiglieri regionale del M5S, 14,5 milioni di pezzi giacevano ancora in un magazzino. (segue)