Buffet, balli, bomboniere: tutte le regole per sposarsi nell'epoca del Covid

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(AP Foto/Silvia Izquierdo)
(AP Foto/Silvia Izquierdo)

Via libera ai matrimoni dal 15 giugno. Per ora è solo una possibilità: il Comitato tecnico scientifico si esprimerà in proposito solo il 15 maggio. Ma, intanto, sono già pronte le regole che dovranno essere rispettate dagli sposi, dai loro invitati e dai locali dove avverranno i festeggiamenti. 

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La regola base è una: fare tutto in sicurezza. Ovviamente sarà possibile sposarsi in zona gialla e i riti dovranno svolgersi secondo quanto già previsto dalle norme vigenti. Gli sposi dovranno accertarsi che, prima della data delle nozze, gli invitati ricevano una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare durante l’evento. L'elenco dei partecipanti dovrà essere conservato con cura per quattordici giorni dopo i festeggiamenti, perché nel caso qualcuno dovesse risultare positivo al virus sarà necessario contattare tutti gli altri partecipanti.

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Proprio per questo, è prevista la figura di un Covid manager, al quale spetta il compito di verificare il rispetto del protocollo da parte degli ospiti e dei lavoratori della struttura dove si tiene il matrimonio. Il Covid manager dovrà evitare il verificarsi di assembramenti e verificare che le mascherine siano sempre indossate quando previsto. Non sarà solo: dovrà essere affiancato da personale di supporto, questo per garantire un rapporto tra addetti al controllo e ospiti non inferiore a uno ogni 50 invitati. 

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Prima di accedere ai locali della festa, gli invitati dovranno preparare e consegnare una autodichiarazione per presa visione del protocollo anti-contagio della struttura. Inoltre, bisogna confermare che non si è stati in contatto con persone affette dal virus nei 14 giorni precedenti e che non si è in presenza di sintomi influenzali o febbre. A tutti gli ospiti va misurata la temperatura. Indumenti e oggetti personali possono essere depositati nel guardaroba, ma conservati in appositi sacchetti porta abiti. Negli ambienti interni va indossata sempre la mascherina, così come è obbligatorio indossarla all'esterno qualora non ci sia almeno un metro di distanza tra le persone. Questo vale anche per gli sposi

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Fortemente raccomandate le cerimonie e i festeggiamenti all'aperto. Qualora non sia possibile, va sempre garantito il ricambio d’aria: finestre, porte e vetrate aperte e impianti di condizionamento con la funzione di ricircolo dell’aria spenta e i filtri puliti. Sì al buffet, ma il self-service è vietato, a meno che non vengano garantiti prodotti monodose. In ogni caso, gli ospiti non devono avere la possibilità di toccare i cibi del buffet. In ogni caso vanno mantenute le distanze e la mascherina. Salse, pane, cracker e grissini possono essere somministrati in monoporzione non confezionata, ma servita direttamente con utilizzo di pinze. Piatti, bicchieri e posate vanno lavati in lavastoviglie a temperatura adeguata.

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I locali dovranno predisporre misure come segnaletica a terra e barriere per garantire il distanziamento tra le persone in fila al buffet di almeno un metro. Quanto ai tavoli, la distanza minima tra uno e l'altro deve essere di almeno due metri. Ove possibile, si consiglia di mantenere una distanza di 2 metri 50 centimetri. 

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Sì ai fotografi durante la cerimonia, ma dovranno indossare la mascherina chirurgica qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro dagli sposi e dagli invitati. Anche i gruppi musicali devono mantenere il distanziamento, che in questo caso sarà di tre metri. Inoltre, dovranno indossare la mascherina chirurgica nel caso in cui debbano spostarsi nelle aree comuni interne, per esempio per andare in bagno. I balli sono consentiti solo all'esterno e solo se verrà garantita una superficie pro capite pari a 1,2 metri quadri. I balli nei locali al chiuso potranno essere organizzati solo in zona bianca e quando il quadro vaccinale ed epidemiologico sarà meno preoccupante. In questi casi va, comunque, garantito il ricambio d'aria adeguato. Sì anche alle bomboniere, ma dovranno essere gli sposi a consegnarle agli invitati dopo aver utilizzato igienizzanti per le mani.

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