Tutte le variabili economiche e non solo di una regola che molti vorrebbero riscrivere

Stanotte lancette indietro di un'ora: torna l'ora solare
Stanotte lancette indietro di un'ora: torna l'ora solare

Stanotte, 29 ottobre su 30 ottobre 2022, tornerà l’ora solare, ecco cosa cambia tra risparmi, ore di luce ed abitudini quotidiane. C’è infatti una serie di variabili economiche e non solo di una regola che molti vorrebbero riscrivere. Il dato: alle 3 del mattino di domenica 30 ottobre bisognerà spostare la lancetta dell’orologio un’ora indietro, con l’ora legale che scomparirà fino al 27 marzo 2023. Sul tema però il dibattito è acceso, almeno dal 2019, vediamo perché e secondo quali direttrici indicate da una silloge del Sole 24 Ore.

Ora solare, ecco cosa cambia

Il primo dato è quello dello “stress da cambiamento”: stanchezza, insonnia, irritabilità, mal di testa, sbalzi d’umore, difficoltà a concentrarsi. Adottare l’ora legale tutto l’anno resetterebbe questa tempesta dei bioritmi ed attenuerebbe i disturbi del sonno. Non poteva mancare, specie quest’anno, la variabile economica, con la crisi energetica ed il caro bollette. Istat rileva un’inflazione che sfiora il 12% innescata dai rincari dei beni energetici , il carovita incombe e le materie prime costano molto di più. L’ha messa meglio Terna: “Nei 7 mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi per 420 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie”.

Un risparmio di 190 milioni di euro

Quanto si è risparmiato? Circa 190 milioni di euro, con “minor consumo elettrico” ed emissioni di CO2 abbassate di circa 200 mila tonnellate. Poi ci sono la Società Italiana di Medicina Ambientale e Consumerismo No Profit: loro la raccolta firme, 265mila, per mantenere l’ora legale. Il report del Centro Studi di Conflavoro Pmi spiega poi che mantenere l’ora legale “farebbe risparmiare fino a 2,7 miliardi di euro nel 2023 sui consumi dell’elettricità”.