Tutti bocciano la manovra: da Confindustria ai sindacati, un coro di no

gianluca maurizi

Una pioggia di bocciature si abbatte sulla manovra. In una giornata densa di audizioni al Senato, arrivano critiche da quasi tutte le associazioni e le categorie. Da Confindustria che se la prende con la plastic tax, all'Abi che lamenta nuovi sacrifici per gli istituti di credito. Anche Alleanza Cooperative critica le nuove imposizioni, mentre i sindacati parlano di misure deludenti per i dipendenti pubblici.

La Corte dei conti rileva la mancanza di un "quadro organico" ed esorta il governo a procedere a un "severo" contenimento della spesa. A difendere la legge di Bilancio ci ha pensato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che a Palazzo Madama sarà ascoltato domani. "Per superare lo scoglio della manovra occorre affrontare quel 5% di misure che vanno migliorate, anche agli occhi del proponente e ora le risolveremo.

Non serve guardare indietro ma avanti", ha detto intervenendo a un convegno alla Fondazione Feltrinelli a Milano. "Sono fiducioso che la manovra sarà approvata senza snaturare l'impianto e superando le criticità. Sarà un risultato straordinario, all'esterno sarà percepito come miracoloso", ha aggiunto.

ABI CRITICA: NUOVI SACRIFICI PER LE BANCHE "Il mondo bancario risulta ancora una volta uno dei settori maggiormente chiamati alla contribuzione alla manovra di fine anno, attraverso disposizioni che, come avvenuto già in occasione della manovra di bilancio 2019, drenano liquidità in maniera consistente e rappresentano un ulteriore sacrificio per le banche, con impatti sul loro ruolo di sostegno all'economia, a famiglie e imprese", ha affermato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini. "La riduzione dello spread ha effetti positivi sulla finanza pubblica poiché crea spazi di manovra fiscale. Questi risparmi possono essere utilizzati per stimolare la crescita economica", ha aggiunto.

CONFINDUSTRIA, PLASTIC TAX INUTILE E DANNOSA La plastic tax avrà "un impatto sulla spesa delle famiglie stimabile in circa 109 euro annui". La stima è del direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, secondo cui il nuovo balzello "non comporta benefici ambientali, penalizza i prodotti e non i comportamenti e rappresenta unicamente una leva per rastrellare risorse".

Più in generale, ha rilevato Panucci, la manovra, "sebbene contenga alcuni interventi positivi, è nel complesso insufficiente rispetto alle esigenze del Paese e rischia di non incidere in modo efficace sulla situazione di sostanziale stagnazione dell'economia". In particolare, "non traccia un disegno di politica economica capace di invertire la tendenza negativa delle aspettative degli imprenditori e dei potenziali investitori, nazionali ed esteri. Anzi, in alcuni casi, produce un effetto opposto".

CORTE DEI CONTI, MANCA UN QUADRO ORGANICO "Va sottolineato come la mancanza di un quadro organico delle misure che si intende assumere, rinviate a specifici provvedimenti collegati, non consente di valutare pienamente come si intenda intervenire sulle principali criticità del nostro sistema economico e istituzionale", ha rilevato la Corte dei conti. "Un severo percorso di contenimento e riqualificazione della spesa rimane indispensabile", ha osservato la magistratura contabile.

SINDACATI, POCHI SOLDI PER TAGLIO CUNEO E CONTRATTI PA Le risorse stanziate in manovra per il taglio del cuneo fiscale e per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego "sono insufficienti", hanno denunciato Cgil, Cisl e Uil.

ALLEANZA COOP, PLASTIC E SUGAR TAX DANNO PER IMPRESE "La legge di bilancio contiene misure sicuramente positive, a partire dalla sterilizzazione degli aumenti dell'Iva, dall'avvio della riduzione del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori, dalla lotta all'evasione fiscale, dalla conferma degli incentivi del piano Impresa 4.0 e dagli interventi per il Mezzogiorno ma si evidenziano anche alcune criticità, rappresentate dall'inserimento di interventi, come la plastic tax e la sugar tax, non inquadrati in una logica sistemica e, come tali, suscettibili di produrre effetti negativi, scaricando nuovi costi sulle imprese italiane", ha detto il presidente dell'Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti.

COMMERCIALISTI, NESSUN INTERVENTO IL LAVORO AUTONOMO "Non c'è alcun intervento per il lavoro autonomo quando sarebbe stato importante allargare la flat tax anche ai soggetti che operano in forma associata perchè l'attuale situazione è un disincentivo a lavorare insieme", ha sottolineato il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, secondo cui "prendere l'intero bottino di gettito che si ricava dalle modifiche che riguardano il comparto del piccolo lavoro autonomo e spostarlo fino all'ultimo euro su altri comparti è scelta politica ovviamente altrettanto legittima, ma anche altrettanto chiara e persino sorprendentemente netta nella sua evidenza".