Tutti con Camilleri: "Maestro, non rompa i cabasisi. Abbiamo ancora bisogno di lei"

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“Maestro, non rompa i cabasisi. Abbiamo ancora bisogno di lei”: è solo uno dei tanti commenti che hanno invaso il web dopo la notizia del ricovero in rianimazione di Andrea Camilleri, padre nobile della letteratura gialla italiana.

L’attesa fuori all’ospedale Santo Spirito, dove è ricoverato Camilleri

 

 

Il 93enne scrittore siciliano si trova all’ospedale Santo Spirito di Roma, dove è stato rianimato dai medici dopo un arresto cardiaco: subito sui social network sono iniziate a circolare le reazioni, incredule e cariche di solidarietà per il “papà” del Commissario Montalbano.

“Forza Maestro, abbiamo ancora bisogno di lei, della sua testa, delle sue idee e della sua penna”, dice qualcuno. Qualcun altro sdrammatizza e rafforza il concetto, scrivendo: “Maestro, non rompa i cabasisi”.

Altri ammiratori lanciano un messaggio di incoraggiamento, citando frasi tratte dai romanzi con protagonista il Commissario Montalbano.

La gratitudine nei confronti dell’impegno dello scrittore è tanta e gli ammiratori, di fronte alla notizia del ricovero, la ribadiscono. “Lo so che è un mondo abbastanza pietoso, ma le tue parole lo hanno reso migliore tante volte”, si sfoga qualche utente.

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