Tutti gli ostacoli che potrebbero vanificare la stagione estiva e l’economia correlata

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La splendida costiera amalfitana
La splendida costiera amalfitana

Turismo nel Belpaese in forse, gli stranieri non prenotano per l’estate in Italia: ci sono troppi dubbi su quarantena e green pass e le prenotazioni censite finora sono quasi solo di turisti italiani. È evidente che una prospettiva del genere metta la stagione estiva a rischio di un decollo “monco” della sua parte economicamente più produttiva, anche dopo le soluzioni prospettate ad inizio primavera. E quali sono gli “scogli” che evitano che i turisti stranieri vengano a crogiolarsi in Italia? Innanzitutto, come evidenzia bene il Sole 24 Ore, il pass vaccinale e l’obbligo di quarantena per chi viene dall’estero. Per non parlare della concorrenza di altri paesi che, già storica, va in recrudescenza grazie al fatto che per esempio le isole della Grecia sono covid free.

Turismo, gli stranieri non prenotano per l’estate in Italia, ma gli italiani si

Attenzione: le prenotazioni ci sono e non sono poche, tuttavia al sold out di molte regioni costiere italiane si somma il dato incontrovertibile dell’emorragia di turisti stranieri. Una situazione in chiaroscuro dunque. Lo dice Federbalneari alberghi, costola “sul pezzo” di Federbalneari Italia: “Ci sono ottimi segnali di prenotazioni domestiche per i mesi di luglio e agosto che lasciano presagire una stazione intensa per le strutture turistico ricettive nelle località balneari”. E i must? A ben vedere sono i soliti, anche in controtendenza con l’attuale mappa dei colori regionali: prima fra tutte la Sardegna, che però paga pegno alle prenotazioni andate in fumo per il trimestre aprile-giugno, particolarmente florido e redditizio.

Turismo, gli stranieri non prenotano per l’estate in Italia: il nodo quarantena

L’obbligo di quarantena resta comunque il vero ostacolo: Roberto Speranza ha prorogato la sua ordinanza al 15 maggio e ha di fatto messo in gioco proprio la forbice temporale in cui decidere se prenotare o meno per i mesi dell’estate piena. Per gli arrivi e i rientri da Paesi dell’Ue è necessario sottoporsi al tampone in partenza e ad una quarantena di cinque giorni. Poi di nuovo un tampone. Per i Paesi extra-Ue il periodo di quarantena sale a 10 giorni.

Turismo, gli stranieri non prenotano per l’estate in Italia: le richieste al ministro

E qui ovviamente i flussi di tedeschi, americani e giapponesi pagano pegno fortissimo alle velleità turistiche in Italia. In tema di green pass poi Federbalneari chiede al ministro del Turismo Massimo Garavaglia di accelerare l’iter per avere le certificazioni; la soluzione dei pacchetti covid free prospettata qualche mese fa non pare più percorribile. Il presidente Mauro Maurelli lo spiega bene: “Il green pass ci consentirà di essere competitivi a livello europeo, soprattutto nei confronti di questi paesi che si stanno già muovendo in questa direzione: in primis la Grecia, vera e propria promotrice dell’iniziativa, ma anche Spagna, Croazia, Austria, Polonia, Danimarca, Estonia e Finlandia”.