“Tutti per 1-1 per tutti”, i moschettieri di Veronesi a Natale in tv

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 18 dic. (askanews) - I moschettieri di Giovanni Veronesi, un po' invecchiati, sempre più bislacchi ma sempre pronti a combattere, questa volta arrivano in tv, a Natale. Il film "Tutti per 1 - 1 per tutti" andrà in onda infatti il 25 dicembre su Sky in prima serata e sarà disponibile on demand e in streaming su Now Tv. D'Artagnan, Porthos e Athos, interpretati da Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea e Rocco Papaleo, si ritrovano in una nuova avventura che ha come obiettivo di far riunire due giovanissimi innamorati, interpretati da Federico Ielapi e Sara Ciocca, che nel film è la figlia di Enrichetta d'Inghilterra, impersonata da Anna Ferzetti. "Questi supereroi invecchiano con me e me li vorrei portare sempre dietro. - ha ironizzato Veronesi alla presentazione del film alla stampa - Questo è un film che viene dalla mia infanzia, se potessi farne un altro lo rifarei".

In questa nuova avventura dei moschettieri si dà ancora più spazio alla fantasia, al fantasy, ma anche al goliardico e all'assurdo, mentre tutto ruota attorno a temi eterni come l'amicizia, l'amore, la solidarietà. Favino ha sottolineato: "In questo periodo c'è bisogno di leggerezza, sono felice che possa portarla, anche a noi. Passare due ore di emozioni così credo sia un lenitivo psicologico di cui abbiamo tutti bisogno".

Nel "family" di Veronesi entra però, in qualche modo, anche la realtà, visto che i bambini che danno il via alla storia appaiono all'inizio a scuola, con la mascherina. "Per me la fantasia era fondamentale, necessaria, ne sento sempre più il bisogno" ha detto Veronesi, che ha poi spiegato: "Non volevo certo fare un film sulla pandemia, ma quando ho visto arrivare sul set i bambini con la mascherina ho pensato che era comunque una bella immagine: si vedevano di più i loro occhi e io volevo proprio raccontare quello sguardo. La storia li libera".

Per Favino questo film ha rappresentato "una delle rare occasioni di essere bambino, poter andare a cavallo, tirar di spada, di poter prendersi meno sul serio" e una possibilità "di confrontarsi con personaggi senza confini razionali, storici, perché sento il bisogno anche di sconfinare nel mondo dell'improbabile". Papaleo ha affermato: "La fantasia è una scappatoia rispetto alla realtà, ne siamo consolati e, personalmente, nella fantasia trovo a volte la mia libertà". Mastandrea ha aggiunto: "La fantasia è il motivo per cui molti di noi fanno questo mestiere: ti dà la libertà di pensare le cose come vuoi".