Tutti stanno parlando di questa foto di Valentino (e dell'inutile reazione violenta sui social)

Di Federica Caiazzo
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Estrop - Getty Images
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Un uomo, una borsa Valentino Garavani, uno scatto artistico. Eppure, (anche) una tempesta di critiche. L'odio degli haters via commenti. E il risentimento del modello, autore dello scatto, che decide di rendere privato il proprio profilo Instagram per tutelarsi dall'immeritato odio piovutogli addosso. Infine, un post paternale e pieno d'amore incondizionato - che, più che post, vale come vera dichiarazione di pace per (non) andare in guerra - firmato dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli. Cosa è accaduto sui social? E perché tutti continuano a parlare della foto della borsa di Valentino? Ve lo spieghiamo con un aggettivo: nudo.

L'uomo che in foto indossa la nuova borsa Roman Stud firmata Valentino Garavani, Michael Bailey-Gates, è nudo. Di un nudo artistico, visionario e per niente machista. Ha infatti i capelli lunghi (dovremmo forse sbalordirci di un uomo con i capelli lunghi?!?) e la posa che assume va contro ogni stereotipo patriarcale sulla (in)necessaria virilità della figura maschile. E questo basta - ci chiediamo noi, nel 2021 - ad aizzare la cattiveria degli haters? No, non c'è motivo che regga davanti alla cattiveria, mai. Difficile ricostruire ora il contenuto di ogni singolo commento che Michael ha ricevuto sul suo profilo Instagram dai leoni di tastiera: Michael ha reso privato il suo profilo, ed è giusto così. Ma a tenere testa a chi fomenta odio sui social media ci ha pensato Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino, sul suo account personale. Una risposta, la sua, da standing ovation. "Michael - esordisce Pierpaolo Piccioli, indirizzandosi direttamente al modello autore del meraviglioso scatto. - Dopo aver postato questa fotografia sul profilo della maison Valentino, moltissime persone hanno reagito con commenti pieni d'odio e aggressività. Il mio lavoro è esprimere la mia visione di bellezza secondo l'era in cui viviamo. La bellezza, così come tutto ciò che consideriamo bello, è un riflesso dei nostri propri valori".

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Valori che parlano di accoglienza, aggiungeremmo noi. Valori che parlano di inclusività e che apprendiamo proprio dalle ultime generazioni, che in fatto di fluidità di genere e non binarietà ne sanno - e sono liberi, di saperne - molto più di quelle pregresse. "L'evoluzione sarà possibile solo quando lo sarà l'uguaglianza - prosegue Pierpaolo Piccioli, - solo se i diritti umani saranno difesi e la libertà di espressione sarà protetta e nutrita". In nome di quello stesso diritto alla libertà di espressione che Michael Bailey-Gates ha esercitato postando sui social una fotografia, il direttore creativo sferra la sua arma bianca: "L'odio non è una forma di espressione, l'odio è una reazione alla paura. E la paura può facilmente trasformarsi in violenza, sia essa un commento o una forma di aggressione a due ragazzi dello stesso sesso che si baciano nella stazione della matropolitana".

Photo credit: Victor VIRGILE - Getty Images
Photo credit: Victor VIRGILE - Getty Images

"Dobbiamo schierarci e condannare qualsiasi forma di violenza - è l'esortazione con cui chiosa Pierpaolo Piccioli su Instagram. - Qualsiasi forma di odio, discriminazione e razzismo. Io sono orgoglioso di poter utilizzare la mia voce e il mio lavoro per fare ciò, in questo modo, ora e per sempre. Questo è l'autoritratto di un giovane uomo meraviglioso, e l'odio è nell'occhio di chi lo condanna, non nel suo corpo nudo. Il cambiamento è possibile, nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile. Ma io sono pronto per fronteggiare qualsiasi difficoltà, in nome della libertà, dell'amore, della tolleranza e della crescita". Pubblico muto. Silenzio in platea. E ora applausi a scena aperta, per favore.