Tutti i vantaggi di fare trading sul DAX

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Quante volte ci è capitato e ci capita di sentire parlare di un argomento di cui non siamo minimamente a conoscenza? Spesso si tratta di innovazioni tecnologiche o di forme alternative di mercato, ma stare al passo con i tempi sta diventando ogni giorno sempre più difficile. Ci troviamo tantissime volte ad ascoltare vocaboli che per noi non hanno alcun significato o che magari abbiamo sentito nominare centinaia di volte senza comprenderne fino in fondo il senso.

Hai mai sentito parlare di DAX?

Il DAX è uno dei principali indici azionari al mondo, che viene infatti spesso menzionato anche nei servizi dei telegiornali, ed è rappresentativo dello stato di salute economica dell’Europa nel suo complesso. È senza dubbio il principale indice azionario in Germania e, a febbraio 2017, includeva fra le sue fila marchi di fama mondiale quali ad esempio Adidas, BMW, Siemens e Deutsche Bank. Ma come fare trading sui futures dax? Proviamo ad addentrarci in questa materia.

Che cos’è l’indice Dax

Partiamo dalle basi, e iniziamo col dare una definizione dell’indice DAX: quest’ultimo è composto dalle 30 maggiori società tedesche ponderate in base alla loro capitalizzazione di mercato e alla liquidità. L’indice DAX può essere scambiato indirettamente o attraverso l’uso di strumenti di supporto che siano in grado di tracciare la sua performance. Ci sono diversi modi per utilizzare l’indice DAX: uno di questi prevede il fare trading con le azioni di ognuna delle trenta società che compongono il DAX.

Questa metodologia, tuttavia, comporta un notevole dispendio di tempo ed energie poiché richiede la necessità di seguire e monitorare tutte le società del DAX. In alternativa, è possibile lavorare con un broker il quale offra fondi comuni o ETF che includano anche azioni DAX. Il trading di CFD consente di speculare sull’andamento delle quotazioni dei DAX senza la necessità di acquistare gli asset sottostanti.

Chi può far parte del DAX

Parliamo ora dell’altro aspetto, quello aziendale, e che riguarda le modalità per fare parte del DAX: è necessaria la quotazione pubblica per almeno tre anni, e poi il 15% della capitalizzazione di mercato deve essere in mano al pubblico, far parte del segmento Prime Standard della Borsa di Francoforte e, allo stesso tempo, far parte dell’economia tedesca, quindi generare una rilevante quantità di utili in Germania oppure avere lì la propria sede.

La storia e cosa c’è da sapere sull’indice DAX

La nascita del DAX risale al 1987, e il suo valore base dell’indice era pari a 1.000. Nel 2015, questo valore ha superato per la prima volta la soglia dei 12.000. La composizione dell’indice è sottoposta a una regolare revisione periodica, la quale può portare anche alla rimozione di alcune società, qualora queste ultime non rientrino più fra le maggiori 45 maggiori imprese. Inoltre, la Deutsche Borse, attraverso il sistema di negoziazione elettronica Xetra, si occupa di stabilire e valutare i prezzi per calcolare il DAX che, a differenza della maggior parte degli altri indici, viene aggiornato dopo la chiusura della Borsa principale utilizzando i prezzi dei future per il giorno seguente.

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