Tutto pronto in Ue per la riforma del Mes. Ma M5s fa ancora muro

Angela Mauro
·Special correspondent on European affairs and political editor
·2 minuto per la lettura
Italian Finance Minister Roberto Gualtieri (R) is welcomed by German Finance Minister Olaf Scholz is welcomed by the German Finance Minister at the Informal Meeting of Ministers for Economics and Financial Affairs in Berlin, on September 11, 2020. (Photo by HANNIBAL HANSCHKE / POOL / AFP) (Photo by HANNIBAL HANSCHKE/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: HANNIBAL HANSCHKE via Getty Images)
Italian Finance Minister Roberto Gualtieri (R) is welcomed by German Finance Minister Olaf Scholz is welcomed by the German Finance Minister at the Informal Meeting of Ministers for Economics and Financial Affairs in Berlin, on September 11, 2020. (Photo by HANNIBAL HANSCHKE / POOL / AFP) (Photo by HANNIBAL HANSCHKE/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: HANNIBAL HANSCHKE via Getty Images)

“Ci fidiamo degli impegni presi dagli Stati membri, quando prendono un impegno è quello”, dice una fonte europea. All’Eurogruppo ostentano una certa sicurezza sul fatto che alla riunione di lunedì il ministro Roberto Gualtieri pronuncerà il sì dell’Italia alla riforma del Mes. Un ennesimo sì, visto che le stesse fonti europee sottolineano che l’impegno il governo di Roma l’aveva preso già “un anno fa”, quando scoppiò la polemica sul Salva Stati innescata da Matteo Salvini e cavalcata anche dai cinquestelle. Ma al di là delle sicurezze dei ministri finanziari dell’Ue, in Italia la polemica è ancora viva in seno al governo giallo-rosso: il M5s continua a fare muro sulla riforma del Mes, confermando inoltre il netto no all’uso della nuova linea di credito del Salva Stati per le spese sanitarie della pandemia.

Un segnale concreto è il rinvio dell’audizione del ministro Gualtieri in commissione in Parlamento, prevista per domani. E’ stata riconvocata per lunedì mattina, prima della riunione dell’Eurogruppo. Dal Movimento fanno sapere che ascolteranno il ministro ma i pentastellati restano poco convinti della riforma del Mes. Soprattutto ora che è nato un certo dibattito, iniziato dal Financial Times e condiviso anche dai Dem David Sassoli ed Enrico Letta, sull’opportunità di rivedere il Meccanismo europeo di Stabilità, ormai ‘sporcato’ dalla crisi del debito greca tanto che nessuno degli Stati Ue vi ha fatto ricorso per le spese legate al covid. “La riforma è quasi inutile – dicono dal Movimento - se questo strumento è obsoleto, come hanno sottolineato anche alcuni osservatori del Pd o di quell’area politica, la sua riforma è quantomeno obsoleta”.

Ma l’Eurogruppo ormai vorrebbe andare avanti come un treno sull’argomento, rim...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.