Tutto quello che devi sapere sul raffreddore

Con i primi freddi tiriamo fuori dall'armadio maglioncini pesanti, cappotti e facciamo scorta di fazzoletti. Per molti l'inverno coincide con l'esplosione del raffreddore. Ma esattamente di cosa si tratta? È una malattia? Si può curare? Facciamo un po' di chiarezza.

LE FASI DEL RAFFREDDORE. Il raffreddore ha un tempo di incubazione di un paio di giorni. Dopo di che si inizia a sentire un leggero bruciore, concentrato da una parte sola della gola o del naso. Poi è la volta degli starnuti e del naso che gocciola, fase che dura più o meno 3 giorni. In questa fase il virus che ha scatenato il raffreddore è nel suo picco e per questo diventiamo più contagiosi. Poi inizia la fase secretiva in cui si manifesta il muco più denso e giallastro. In questo momento c'è un rischio maggiore di contrarre infezioni batteriche responsabili per esempio di mal d'orecchi e febbre. Se non si verificano complicazioni, la durata di un normale raffreddore è di una settimana.

I VIRUS RESPONSABILI DEL RAFFREDDORE. Si trasmettono per via aerea, con le goccioline di saliva emesse durante starnuti, colpi di tosse o respirazione. Sono circa 260: solo il rhinovirus, responsabile del naso chiuso, ha 90 sottotipi. Con un solo starnuto spargiamo nell'aria circa 10 mila germi. Il virus del raffreddore è meno fastidioso di quello dell'influenza perché non mettono troppo alla prova il nostro sistema immunitario e l'infezione tende a rimanerse nelle alte vie respiratorie.

ASSENZE A SCUOLA... Ogni anno nel mondo 60 milioni di giorni di scuola vengono persi dai bambini e dai ragazzi a causa del raffreddore. Del resto, data l'alta facilità di contagio nell'ambiente scolastico, è facile che un bambino contragga il raffreddore più volte durante un anno. Ma davvero c'è bisogno di restare a casa per guarire? Sì, il riposo resta la migliore medicina.

...E IN UFFICIO. I dipendenti che si assentano per raffreddore sono 50 milioni ogni anno. In termini di produttività questo malanno costa 25 miliardi.

FREQUENZA. I bambini possono arrivare a prendere il raffreddore tra le 6 e le 10 volte all'anno. Il freddo apre la strada ai virus perché altera lo stato della mucosa e indebolisce l'organismo. Anche per loro le modalità di contagio sono uguali a quelle degli adulti, ma per i più piccini l'antibiotico è sconsigliato. Gli adulti invece possono contrarlo dalle 2 alle 4 volte all'anno.

PREVENZIONE. Lavarsi le mani resta una delle precauzioni più potenti. Infatti il contagio può verificarsi anche in modo indiretto, attraverso le mani e gli oggetti contaminati. Il lavaggio allontana i virus. Usare sempre tanta acqua, sapone e nessun disinfettante, ma fate durare lo sfregamento almeno 30 secondi.

Per gli uomini esiste un pontente alleato nella lotta contro il raffreddore: il sesso. Uno studio iraniano ha riscontrato una correlazione tra l'eiaculazione e un effetto anti-raffreddore. L'attività del sistema nervoso simpatico, messo in moto dal sesso, decongestiona i vasi sanguigni, compresi quelli nelle narici, responsabili del "naso chiuso". Se non funziona, almeno avrete passato una bella serata.

VITAMINA C? UN FALSO MITO. Una bella spremuta è sempre utile all'organismo, ma solo in condizioni estreme le scorpacciate di vitamina C sono utili per curare il raffreddore. Meglio puntare sullo zinco, il magnesio e il selenio: si tratta di sostanze decongestionanti e antinfiammatorie. Se usate con cautela possono essere molto utili. Ma alla fine il consiglio più efficace è avere pazienza e lasciare che il raffreddore si sfoghi da solo.