Tv, Adjani: "Diane de Poitiers, icona stile, mito dell'eterna giovinezza'

(Adnkronos) - Da Marie -Antoinette a Diane de Poitiers, dal re Sole, ai fasti della reggia di Versailles con signore dal fascino assoluto come la marchesa di Montespan o Francoise d'Aubignè, moglie morganatica di Luigi XIV, Marie e Olimpia Mancini nipoti del potente primo ministro Mazzarino, Enrichetta d'Inghilterra, Anna d'Austria. La fiction in Francia scommette sulla sua storia nazionale e lo fa riavvolgendo i fili della memoria attraverso volti di donne. Personalità controverse, colte, affascinanti, potenti con uno straordinario appeal sugli uomini. Donne, mogli, soprattutto amanti e favorite ufficiali.

Dopo l'attrice di origine russa Emilia Schule, che sta vestendo i panni su Canal + di Marie-Antoinette, l'infelice regina di Francia salita sul patibolo durante gli anni del Terrore francese, anche Isabelle Adjani ha accettato una nuova sfida (nel 1994 è stata la Reine Margot diretta da Patrice Chéreau, che le è valso un prestigioso Premio César). Su France 2 interpreta Diane de Poitiers, per la regia di Josée Dayan, amante del re di Francia Enrico II accanto a Gérard Depardieu, Guillaume Gallienne, Virginie Ledoyen, Jeanne Balibar.

"Una donna entrata nella leggenda, Diane de Poitiers- ha spiegato in una lunga intervista al settimanale francese Point de vue Isabelle Adjani - Oggi avrebbe sicuramente milioni e milioni di followers grazie ai suoi consigli di bellezza, al suo innato fiuto per la moda, quasi un'icona di stile. Una donna moderna che inseguiva il mito dell'eterna giovinezza. Unguenti, lunghe camminate a cavallo, bagni nell'acqua ghiacciata, bevande a base di oro tentando di mixare salute e bellezza".

"Diane de Poitiers conosce la vita e la corte, sa come affrontare e combattere le insidie dell'esistenza - ha proseguito nell'intervista a Point de vue - quasi un gioco di scacchi, tra alti e bassi, sconfitte e trionfi, come quella di essere riuscita a far breccia su un uomo, il delfino di Francia e futuro re. Sempre dalla parte delle donne, anche le più umili, le più indifese, protesse e consigliò Caterina de' Medici, moglie di Enrico II, nonostante il suo status di favorita, quando divenne alla morte del marito regina di Francia".

"Eppure Diane de Poitiers fu al contempo cortigiana, figlia, sposa, vedova, riuscì sempre a far valere i propri diritti di donna, più che femminista - ha concluso Isabella Adjani - in pieno Rinascimento fu una vera e propria umanista, donna di lettere e di cultura, come del resto lo fu anche Marguerite de Navarre, la zia di Enrico II".