Botta e risposta Fedez-Striscia sull'operazione di Leone

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Botta e risposta Fedez-Striscia sull'operazione di Leone  

Botta e risposta tra Fedez e 'Striscia la notizia' sull'operazione subita a Los Angeles dal figlio del rapper e di Chiara Ferragni, Leone. Il tg satirico di Canale 5 aveva ironizzato sull'intervento che la stessa coppia aveva reso pubblico sui social dicendo sarebbe stato meglio "eliminare le corde vocali a Fedez", riprendendo una frecciata postata da qualche 'hater' tra i commenti alla notizia sui profili di Fedez e Ferragni.  

Ma il rapper non si è divertito e, sempre via social network, ha pubblicato un video in cui sottolinea: “Proprio qualche giorno fa sottolineavo quando fosse spiacevole fare ironia di bassa lega sull’operazione di Leo. Poi la medesima battuta che non fa ridere è stata pedissequamente ripresa da Striscia mettendoci due risate registrate sopra. Bravi complimenti. Non imputo a nessuno - ha aggiunto Fedez - il fatto di non fare ironia sulla mia musica e su quanto faccia cagare, quello fatelo quanto volete, ma se non sapete cos’ha vissuto una famiglia prima di arrivare a un’operazione del genere io l’avrei evitato ed era evitabile, tutto qua. Poi è vero ho deciso di condividere questo momento non per pietismo ma per condividere le cose importanti della vita, però ci sono rimasto male. Sono rimasto basito che questa cosa sia stata fatta da Ricci che non reputo una persona stupida. Per questo interpreto questa operazione come pretestuosa e cattiva”, ha concluso Fedez. 

A stretto giro di posta elettronica e di post sui social, è arrivata la replica del tg satirico che annuncia un nuovo tapiro d'oro per il rapper: "Carissimo Federico Lucia, detto Fedez, siamo sempre stati dalla parte dei bambini. Non abbiamo mai fatto ironia sui più piccoli (certo, esclusi Brunetta e Berlusconi). Vogliamo bene a Leone e ieri gli abbiamo fatto anche tanti auguri per una buona convalescenza. Avremmo avuto da ridire se tu l’avessi chiamato Tapiro: la battuta era su di te, non sul bambino, e non c’erano neppure le risate finte. Non ci spiace che tu te la sia presa, perché è tutto un diabolico 'gomblotto' per farti attapirare. Una scusa per darti un altro Tapiro e cominciare a colmare quel ripiano vuoto della tua libreria, accanto a quello sul quale fanno già bella mostra tre Tapiri. Siamo i tuoi arredatori di fiducia e vorremmo sperare che ti tatuassi sul tuo adorabile corpo: 'Greggio e Striscià, gli artigiani della qualità'...", conclude 'Striscia'.