Tv: Gabriele sulla rotta delle zebre in Botswana, 'ottomila km in un mese'/Adnkronos (3)

·2 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

(Adnkronos) – "Paesaggisticamente è stato un viaggio molto vario, ma la cosa che più mi ha emozionato è stato ritrovarmi in dei luoghi dove davvero poche persone hanno avuto la fortuna di mettere piede, circondato da migliaia di animali", aggiunge. Il materiale raccolto da Gabriele sarà trasformato in documentario "che racconterà questa “nuova” migrazione, con gli ostacoli che gli animali hanno incontrato negli anni lungo la loro rotta. L’idea del lavoro sta proprio nel parallelismo tra il ritorno alla migrazione delle zebre e il nostro ritorno a viaggiare, proprio per dimostrare che la natura riesce sempre a ritrovare la forza, a seguire il proprio percorso nonostante le barriere e i limiti".

Il documentario integrale sarà prodotto per Amazon Prime Video; gli episodi, con materiale inedito andrà in onda su Rai3; ci saranno anche degli spin-off e dei backstage con interviste, racconti e più approfondimenti anche sui miei social e sul canale Youtube. "Una cosa a cui tengo molto, tra le altre, è anche la collaborazione che abbiamo con Topolino. È davvero bello, ma soprattutto importante, poter instillare in un pubblico giovane l’amore per il mondo, per il viaggio e il rispetto per l’ambiente, con tematiche di questo tipo, raccontate in un modo che a loro possa piacere", dice. Durante il viaggio ci sono stati anche momenti di paura. Anche se "per fortuna la paura vera e propria non è stata un’emozione prevalente del viaggio". "Più che altro qui in Botswana ho scoperto un’allerta dei sensi che non avevo mai provato – sottolinea Gabriele – Campeggiando senza protezioni in mezzo alla savana, il cervello riscopre e allerta tutti i sensi: è una reazione istintiva di sopravvivenza. È stancante, ma è un piacevole ritorno alle origini riuscire a percepire rumori e movimenti nel buio pesto. Siamo animali anche noi in Botswana".