Tv: Mediobanca, settore resiste ma futuro è Internet, da 2021 sorpasso

Tv: Mediobanca, settore resiste ma futuro è Internet, da 2021 sorpasso

Milano, 5 mar. (Adnkronos) – Il settore radiotelevisivo italiano resiste e, anzi, cresce nel 2018 rispetto all'anno precedente, ma la tv via Internet è destinata a conquistare il mercato diventando dal 2021 la piattaforma leader per diffusione, superando anche il digitale terrestre. E' quanto emerge dall'ultima edizione del Report Tv dell'Area studi Mediobanca, che analizza le dinamiche dei principali operatori tv attraverso i conti del periodo 2014-2019. Il destino è segnato e secondo la ricerca di ITMedia Consulting citata nel report, il sorpasso arriverà tra circa due anni. Entro la fine del 2020 l’offerta televisiva trasmessa in Broadband Tv (via web) raggiungerà 9,2 milioni di abitazioni rispetto ai 5,9 milioni del 2019, con un tasso di crescita annuo del 25%. Come conseguenza della sua avanzata, i maggiori operatori, Rai, Mediaset e Discovery, scenderanno molto al di sotto del 90% (quota a fine 2018) dei ricavi totali televisivi nazionali.

Tra il 2019 e il 2021, sarà soprattutto il segmento Pay a crescere, con un tasso medio annuo dell’8,1%, grazie soprattutto alla diffusione dei servizi di video on demand. A questo contribuiranno piattaforme come Netflix, che a fine 2019 ha raggiunto i 2 milioni di abbonati, ma anche Prime video, Tim Vision o Now Tv. Amazon, in particolare, proprietaria di Prime, ha intenzione di investire nella produzione di nuovi contenuti italiani e Disney lancerà in Italia dal 24 marzo la piattaforma streaming Disney+. La proliferazione di nuovi contenuti renderà fondamentale il ruolo degli aggregatori: da questo punto di vista, sottolinea Mediobanca, Sky Italia e Tim sembrano essere avvantaggiate sulla concorrenza.

Nel 2018, il settore televisione e radio in Italia è comunque in buona salute e ha registrato un giro d’affari di 9 mld, in crescita dell’1,8% sul 2017. L’incremento riguarda sia la tv in chiaro (4,8 mld; +0,4%), sia la tv a pagamento (3,5 mld; +2,9%) e, soprattutto, la radio (0,7 mld; +6,7%). Gran parte dei ricavi della Tv in chiaro è realizzata da Rai (47,3%) e Mediaset (34,3%), seguite da Discovery (4,3%), La7 (2,6%) e Sky (2%). Per quanto riguarda la tv a pagamento, spiega Mediobanca, Sky determina da sola l’80,3% del fatturato, seguita da Mediaset (12,4%). Questo comparto registra un aumento dei ricavi da abbonamenti (+3,8%) che compensa parzialmente il calo dei ricavi da pubblicità (-5,6%), dovuto essenzialmente alla cessazione dei servizi di Mediaset Premium.