**Tv: Moige, ‘spot Tim senza ’porcaputtena’, non c'è stata censura'**

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Roma, 1 set. (Adnkronos) – “Non c’è stata alcuna ‘censura’, come peraltro ammesso anche dall’azienda inserzionista. Abbiamo segnalato lo spot allo IAP, istituto di autodisciplina pubblicitaria, per verificare la congruità dello spot alla luce delle loro norme a tutela dei minori. La questione ha riguardato esclusivamente il diritto dei minori ad avere negli spazi a loro dedicati degli spot con linguaggi appropriati all’età. Proprio per questo da 14 anni curiamo e diffondiamo la guida ‘un anno di zapping’ in cui analizziamo annualmente oltre 300 programmi televisivi, spot e canali social, e premiando le programmazioni più attente ai minori”. Risponde così, all’Adnkronos, il Moige, secondo cui non c’è stata alcuna censura allo spot TimVision da parte del Movimento Genitori, che oggi ha suscitato critiche da parte di molti quotidiani per una presa di posizione ‘eccessiva’ nei riguardi del ‘porcapu***na’ di Lino Banfi.

“Vittoria del Moige o meno – afferma Elisabetta Scala, responsabile Osservatorio media del Movimento genitori – la cosa veramente rilevante è che siano stati riconosciuti i diritti dei minori a linguaggi adatti alla loro età. Diritti consolidati da impegni internazionali, richiami Agcom e normativa nazionale. La cosa più importante della vicenda è che si sia aperta una discussione culturale sul tema, visto che in Italia siamo molto indietro al riguardo. Solo per ricordarne una: in Agcom è ancora ferma da un anno, la nota applicativa della norma per avere i filtri anti pedopornografia per le connessioni dei minori”.

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