Tv, Premio Santa Chiara 2019 a Claudio Cecchetto

Gci

Roma, 7 dic. (askanews) - E' Claudio Cecchetto, personaggio eclettico e poliedrico dello showbiz italiano degli ultimi 40 anni il vincitore dell'edizione 2019 del Premio Santa Chiara. Classe 1952, Cecchetto è nato a Ceggia vicino a Venezia.

La consegna del Premio Santa Chiara, rappresentato dalla preziosa icona della Santa patrona della televisione, appositamente realizzata in legno massello dalle suore Clarisse di Assisi, si svolgerà il prossimo mercoledì 11 dicembre presso l'NH Hotel di Milano2 di fronte a una folta schiera di dirigenti e personaggi della tv e della comunicazione d'impresa. Il Presidente del Club Santa Chiara, Marco Palmisano, ha voluto sottolineare il grande contributo di Cecchetto a rendere popolari personaggi ormai entrati nel cuore del pubblico televisivo italiano, e nelle motivazioni del Premio tra l'altro si legge: "Claudio Cecchetto oltre ad essere stato uno straordinario protagonista e intrattenitore radio televisivo, creatore di Radio Deejay, la più importante radio privata italiana, è soprattutto il precursore degli attuali talent-show, essendo che a Lui e alla sua capacità dobbiamo l'esistenza di grandi e amati personaggi del mondo della musica e dello spettacolo come Fiorello, Jovanotti, gli 883, Amadeus, Gerry Scotti e numerosi altri".

Le precedenti edizioni del Premio Santa Chiara sono state attribuite a Mike Bongiorno (scopritore proprio di Claudio Cecchetto), Carlo Conti, Paolo Mieli, Gerry Scotti, Antonio Ricci e ad altri importanti vip del mondo della tv italiana, come consultabile sul sito www.clubsantachiara.com.

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    Renzi: "Ci aspetta una crisi occupazionale terribile"

    “Nei prossimi 12 mesi ci sarà una crisi occupazionale terribile, io che ho fatto tante polemiche in passato, ho smesso proprio per questo: l'emergenza va affrontata tutti insieme. Poi torneremo a litigare, ma ora bisogna risollevare l'economia". E' quanto ha detto Matteo Renzi, presentando il suo libro 'La mossa del cavallo' a Marina di Grosseto. "Noi le scissioni le abbiamo subite: ammiro la capacità di discutere di tante questioni, ma non ho voglia di alimentare quella discussione perché voglio occuparmi della priorità che adesso deve essere di tutti: il lavoro. Questa emergenza è più importante dei tweet di Orlando. Se Zingaretti e Orlando vogliono parlare di economia, lavoro e imprese ci sono, se vogliono fare polemiche interne che tanto affascinano i dirigenti del Pd, non ci sto”.  LEGGE ELETTORALE - "Se c’è una cosa su cui non ho mai cambiato idea è che la sera delle elezioni bisogna sapere chi ha vinto, sul modello dei sindaci. Su questo ci ho perso la poltrona, perché quando ho fatto la battaglia su questi temi ho perso il referendum. Io lo rifarei domani mattina, perché serve all’Italia". "Per questo preferisco un sistema maggioritario: chi perde all’opposizione, chi vince governa. Detto questo, non è normale al 6 di luglio, in un’emergenza occupazionale e con le aziende in ginocchio, la cassa integrazione che non arriva, stare a discutere di legge elettorale".  PD - "Non ho una visione del Pd negativa o polemica" ha detto il leader di Italia Viva. "Non ho mai avuto un rapporto migliore con Zingaretti come in questo periodo. Io cerco di essere propositivo, ma è innegabile che siamo venuti via dal Pd anche per questo, perché certe culture, come quella giustizialista, messe ai margini dalla nostra segreteria, sono tornate fuori".  DL SEMPLIFICAZIONI - "Stasera spero che libereremo il piano shock. Il rischio di corruzione c’è sempre anche con i codici e le leggi. Il punto è che non bisogna fare come la Raggi con le Olimpiadi. Allora io dico modello Expo non modello Raggi: le cose si devono fare sennò si muore di fame". "Bisogna sbloccare le opere e semplificare le regole del gioco. Sono per sbloccare le opere pubbliche : ci sono 120 miliardi di euro pronti già finanziati da investire su scuole, porti, aeroporti. È una filosofia sbagliata quella che blocca 60 milioni di persone , io dico giustamente, ma adesso non riusciamo a bloccare per un mese la burocrazia? Senza posti di lavoro l'Italia è finita e questo fa felice proprio la criminalità organizzata".  SCUOLA - "A me la Azzolina non convince, ma capisco che quello è un ministero difficile. Io ho avuto tutti contro sulla scuola: quel lavoro è difficile". "Suggerirei alla Azzolina di non seguire i sondaggi, non si preoccupi di vedere che effetto fanno le cose che dice, ma abbia una visione strategica. Quello che accadrà con le riaperture delle scuole bisognava prevederlo e lavorarci mesi fa. Il dibattito sul plexiglas anche no , facciamo invece il test seriologico ai ragazzi".  FORZA ITALIA E SALVINI - "Sono distante da Salvini sui decreti sicurezza: sono il Matteo che ha mandato la Marina a recuperare i corpi in fondo al mare, non quello che ha chiuso i porti".  "Arrivi da Forza Italia? Io se fossi un senatore azzurro e volessi sostenere il governo, da europeista, troverei più logico stare con noi che con Salvini". "Forza Italia è in difficoltà perché una parte sta con la Merkel e un’altra Salvini tanto che qualcuno è venuto con noi perché non vuole stare con la destra sovranista. Sul Mes FI ha una posizione seria. Se non prendiamo quei soldi rischiamo di darla vinta a chi vuole la patrimoniale: noi vogliamo utilizzare i fondi europei, non i soldi dei cittadini”. PUGLIA - "Se vince Emiliano perde la Puglia. Non voteremo mai Emiliano: sarebbe come se mi portassero al governo Di Battista, che ha definito Obama un golpista. Già governiamo con i 5 stelle....".

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    Covid, 239 scienziati all'Oms: attenzione a 'contagio aereo'

    Più attenzione al contagio per via aerea. E' il tema che 239 scienziati pongono all'Oms con una lettera aperta, secondo quanto afferma il New York Times nella sua edizione online. La lettera, si legge, potrebbe trovare spazio su una pubblicazione scientifica già la prossima settimana. Gli esperti, che appartengono a 32 paesi diversi, fanno riferimento alla necessità di rivedere o integrare le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel mirino degli scienziati finiscono le celeberrime 'droplet': "L'Oms ha ribadito che il Coronavirus si diffonde soprattutto per droplet respiratorie di dimensioni rilevanti che, una volta espulse dalle persone infette attraverso tosse e starnuti, cadono rapidamente a terra -si legge sul Nyt-. In una lettera aperta all'Oms, 239 scienziati di 32 paesi hanno evidenziato la prova secondo cui le particelle più piccole possono infettare le persone e esortano l'agenzia a rivedere le proprie raccomandazioni. I ricercatori puntano a pubblicare la loro lettera su una rivista scientifica la prossima settimana". Nel suo ultimo aggiornamento sul coronavirus, diffuso il 29 giugno, secondo l'Oms la trasmissione aerea del virus è possibile solo dopo procedure mediche che producono aerosol o goccioline inferiori a 5 micron. Una corretta ventilazione e maschere N95 (Ffp2) sarebbero essenziali solo in tali circostanze, mentre l'Organizzazione ha fortemente promosso l'importanza del lavaggio delle mani come strategia di prevenzione primaria. E questo, si legge sul Nyt, anche se ci sono prove limitate per la trasmissione del virus attraverso le superfici.

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    Coronavirus: vittime, contagi, nuovi focolai. Le news in tempo reale

    Gli aggiornamenti in tempo reale sull'emergenza coronavirus in Italia.

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    Teresa Langella e Andrea Dal Corso stanno vivendo una storia a distanza e la convivenza sembra essere rimandata.

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    Covid, così il lockdown sta facendo collassare l'economia di Lourdes

    La pandemia di coronavirus sta mettendo in ginocchio la cittadina francese di Lourdes, la cui economia gravita interamente attorno al santuario.

  • Calenda supera Renzi: "Testa a testa? E' coda a coda..."
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    Calenda supera Renzi: "Testa a testa? E' coda a coda..."

    Azione sale al 3,2%, Italia Viva scende al 2,9%. Carlo Calenda supera Matteo Renzi secondo l'ultimo sondaggio Swg per il tg La7. "Un testa a testa? Direi un coda a coda... Non c'è tanto da entusiasmarsi", dice l'europarlamentare, ospite di In onda. "La destra -afferma riferendosi al panorama italiano - si è rinnovata in peggio ma è andata a riprendersi i voti, ha ricostruito una base di pensiero, che io aborro. Il centrosinistra e il centro in generale non lo hanno fatto: il Pd si è arreso ai Cinque Stelle, Forza Italia si è arresa ai sovranisti. Ed è l'unico paese europeo in cui questo succede. In Europa, nella Commissione, Forza Italia e Partito Democratico governano insieme contro gli estremi". "Penso sarebbe bene che i partiti che governano insieme in Europa governassero insieme" anche in Italia, aggiunge dicendosi favorevole ad un esecutivo di larghe intese. "Sono per un governo larghissimo, con Forza Italia e con i pezzi più intelligenti della Lega come Zaia che invece si fanno mettere sotto da Salvini. I Cinque Stelle? Sono tante cose, ad esempio ho stima di Patuanelli".

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    Paura per Linus, investito in bici

    Il racconto su Instagram del conduttore e direttore di Radio Deejay: "Mi sono trovato sul cofano".

  • Covid, il presidente brasiliano Bolsonaro presenta una sintomatologia sospetta
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    Covid, il presidente brasiliano Bolsonaro presenta una sintomatologia sospetta

    Il presidente brasiliano Bolsonaro ha annunciato di avere alcuni sintomi del coronavirus, tra cui 38° di febbre e ossigenazione del sangue al 96%.

  • Risalita dei casi positivi di coronavirus in Campania: 27 in un giorno
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    Risalita dei casi positivi di coronavirus in Campania: 27 in un giorno

    Lunedì 6 luglio si è registrato un brusco aumento dei contagi in Campania: De Luca lamenta un comportamento rilassato.

  • La conduttrice napoletana ha postato una foto di molti anni fa
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    La conduttrice napoletana ha postato una foto di molti anni fa

    Barbara d’Urso e la foto su Instagram di quando era giovane.

  • Ameba 'mangia cervello', un caso in Florida
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    Ameba 'mangia cervello', un caso in Florida

    Piccola, rara e letale. Un caso confermato nella contea di Hillsborough, in Florida, di Naegleria fowleri, conosciuta anche come ameba 'mangia cervello'. Ad annunciarlo è la Bbc che cita funzionari sanitari dello stato americano e il Dipartimento della Salute della Florida (DOH). Secondo quanto riportato dalla Bbc, le autorità sanitarie non avrebbero tuttavia spiegato dove è stata contratta l'infezione né dato notizie sulle condizioni del paziente.  L'ameba, microscopica e a cellula singola, può causare un'infezione al cervello ed è generalmente fatale. Comunemente trovata in acqua dolce, entra nel corpo attraverso il naso e non può essere trasmessa da persona a persona. "Le infezioni sono in genere osservate negli stati del sud degli Stati Uniti e sono rari in Florida, dove dal 1962 sono stati segnalati solo 37 casi", spiega la Bbc, che continua: "Ma date le conseguenze potenzialmente letali dell'infezione, il DOH ha emesso un avvertimento per i residenti della contea di Hillsborough il 3 luglio" scorso. Funzionari sanitari hanno intanto esortato i residenti a evitare il contatto delle vie nasali con l'acqua dei rubinetti e di altre fonti, come laghi, fiumi, stagni e canali, dove le infezioni sono più probabili nei mesi estivi più caldi di luglio, agosto e settembre.  Febbre, nausea e vomito, nonché torcicollo e mal di testa fra i sintomi dell'infezione da Naegleria fowleri. La maggior parte degli infetti, spiega ancora la Bbc, muore entro una settimana. Il DOH ha quindi esortato le persone che manifestano questi sintomi a "cercare immediatamente assistenza medica, poiché la malattia progredisce rapidamente". "Questa malattia - spiega il dipartimento - è rara, ed efficaci strategie di prevenzione possono consentire una stagione estiva balneare sicura e rilassante".  Le infezioni da Naegleria fowleri sono rare negli Stati Uniti, secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Tra il 2009 e il 2018, nel Paese sono state segnalate solo 34 infezioni. Di questi casi, 30 persone sono state infettate dall'acqua da diporto, tre dopo aver eseguito l'irrigazione nasale con acqua di rubinetto contaminata e una persona è stata infettata da acqua di rubinetto contaminata utilizzata su uno scivolo in cortile, ha spiegato il Cdc.

  • Mafia, arrestato boss del trapanese e avviso di garanzia a ex deputato regionale
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    Mafia, arrestato boss del trapanese e avviso di garanzia a ex deputato regionale

    I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, stanno eseguendo 4 misure cautelari e una interdittiva in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palermo nei confronti degli affiliati alle famiglie mafiose di Castellammare del Golfo e Paceco. Tra gli arrestati "il reggente, Mariano Asaro, soprannominato 'il dentista' e già condannato per associazione mafiosa - spiegano gli inquirenti - e Carmelo Salerno, considerato il capomafia di Paceco, già detenuto dal giorno del suo arresto nell’operazione dei carabinieri Scrigno del marzo del 2019". I reati contestati sono quelli di associazione di tipo mafioso e fittizia intestazione di società aggravati dal metodo mafioso. Asaro "con l’ausilio di Salerno ed altri indagati creava una società intestata a prestanomi per la gestione di un ambulatorio odontoiatrico a Paceco - dicono i carabinieri - Grazie all’intervento dell’ex deputato regionale Paolo Ruggirello lo studio odontoiatrico doveva essere convenzionato con la mutua". Per Ruggirello è scattato un nuovo avviso di garanzia. L'ex deputato regionale siciliano del Pd, arrestato nell'ambito di un'altra indagine antimafia del trapanese, si trova ai domiciliari.  I carabinieri stanno inoltre perquisendo l’abitazione e l’ufficio del sindaco del comune di Paceco, Giuseppe Scarcella, che è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il primo cittadino è stato destinatario di invito a rendere interrogatorio innanzi all’Autorità Giudiziaria ed informazione di garanzia.

  • Covid, nella Capitale aumentano i positivi tra i rientrati dal Bangladesh
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    Covid, nella Capitale aumentano i positivi tra i rientrati dal Bangladesh

    Crescono i positivi al coronavirus tra i passeggeri di ritorno dal Bangladesh atterrati a Roma. Disposti test obbligatori da parte di Regione Lazio.

  • È morto Charlie Daniels, leggendario country rocker
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    È morto Charlie Daniels, leggendario country rocker

    di Paolo Martini Il musicista statunitense Charlie Daniels, polistrumentista e cantante architrave della fusione fra le sonorità country e quelle più propriamente southern-rock e rock blues, è morto ieri ad Hermitage, nel Tennessee, per un infarto emorragico, all'età di 83 anni. Compositore, violinista, chitarrista e bassista, è famoso per la canzone country "The Devil Went Down to Georgia", che nel 1979 ha raggiunto la prima posizione nella classifica country e la terza nella Top 100 di Billboard.  Abbracciando spesso un blues viscerale, nelle canzoni del leggendario country rocker appaiono spesso invettive su temi sociali, con un particolare sguardo affettuoso verso i veterani dell'esercito americano. Da tempo accolto nella Country Music Hall of Fame, da session man Daniels ha suonato in tre album di Bob Dylan ("Nashville Skyline", "Self Portrait" e "New Morning") ed ha partecipato a registrazioni di Ringo Starr ("Beaucoups of blues") e Leonard Cohen ("Songs from a room"). Nato a Wilmington, nel North Carolina, il 28 ottobre 1936, Daniels esordisce nei primi anni '60 con i Jaguars e nel 1964 per Elvis Presley compone "It Hurts Me". Nel '69 suona il basso nell'album "Nashville Skyline" di Bob Dylan come session man e nel '71 incide il suo primo album come solista; nel 1972 forma la Charlie Daniels Band e pubblica l'album "Te John, Grease & Wolfman". Seguono gli album "Honey In The Rock" (1973), "Way Down Yonder" (1974) e "Fire On The Mountain" (1974), che contiene le hit "The South’s Gonna Do It Again", "Long-Haired Country Boy", "Caballo Diablo" e "Trudy". Anche altri album saranno destinati a divenire classici: "Nightrider" (1975, con la canzone "Texas" che verrà ripresa nel soundtrack del film "Urban Cowboy", dove comparirà anche la band stessa), "Saddle Tramp" e "High Lonesome" (1976), "Midnight Wind" (1977). E' con l'album "Million Mile Reflection" (1979) che Daniels ottiene il grande successo commerciale grazie a "The Devil Went Down To Georgia", con cui vince il Grammy Award per la categoria 'Best Country Vocal'.  "Windows" (1982) contiene "Still In Saigon", un brano che parla dei traumi subiti dai reduci del Vietnam. Con "Simple Man" (1989) arriva al numero 2 delle charts grazie al messaggio sociale del title-track contro assassini, pedofili e trafficanti di droga. Con "The Door" (1994) incise il suo primo disco 'religioso', al quale faranno seguito "Steel Witness" (1996) e "How Sweet The Sound" (2001).

  • Salute
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    Il nuovo coronavirus potrebbe essere comparso in una miniera nel 2012

    Il coronavirus responsabile della pandemia di Covid-19 avrebbe fatto la sua comparsa in Cina già nel 2012, quando sei persone svilupparono una polmonite anomala dopo essere state mandate a ripulire una miniera di rame abbandonata nello Yunnan, l'estremo sud della Cina, piena di guano e pipistrelli, e terreno fertile per la nascita di micro-organismi e agenti patogeni possibilmente letali.È' quanto emerge da un'inchiesta sull'origine del coronavirus pubblicata dal Sunday Times, che retrodata la scoperta di un nuovo tipo di coronavirus simile a quello della Sars: tre dei sei operai che avevano visitato la miniera morirono in seguito al ricovero in ospedale, dopo avere sviluppato sintomi non riconducibili ad altre patologie note. Il loro caso apparve inspiegabile e sottoposto allo pneumologo Zhong Nanshan, che si era già distinto per la gestione dell'epidemia di Sars nel 2003 e che sarebbe tornato alla ribalta a inizio 2020, a capo della squadra di scienziati del governo cinese che aveva il compito di gestire la nuova epidemia.I tre pazienti rimasti in vita - più un quarto che sarebbe morto successivamente - furono sottoposti a un test degli anticorpi: dall'esame emerse che nessuno di loro aveva contratto la Sars, ma tutti e quattro avevano contratto un nuovo tipo di coronavirus simile a quello che provocava la sindrome respiratoria acuta grave. Il caso aveva attirato l'attenzione di un gruppo di scienziati, che muniti di tute e occhiali protettivi e di respiratori, entrarono nella miniera pochi mesi dopo, ad agosto 2012, e raccolsero centinaia di campioni per la ricerca. Tra loro c'era anche Shi Zhengli, la scienziata dei pipistrelli, che aveva iniziato le sue ricerche su questi animali e sui virus a loro collegati nel 2004, diventandone la massima esperta nel Paese asiatico.I campioni fecali di 276 pipistrelli, raccolti nell'arco di un anno, vennero inviati all'istituto di Wuhan, dove era in costruzione il primo laboratorio in Cina di livello 4 di bio-sicurezza, il più alto, che sarebbe stato completato solo nel 2017, e che avrebbe potuto ospitare gli studi sui patogeni più pericolosi per l'uomo. La necessità di una struttura di quel tipo, la prima in Cina, si era resa indispensabile per la quantità di campioni raccolti e per i possibili rischi: le prime scoperte indicavano la compresenza di più coronavirus all'interno della miniera, come emerso da uno studio del 2016 a cui lavorò la stessa Shi Zhengli. Uno di questi era un "nuovo ceppo" di Sars che venne denominato inizialmente RaBtCov/4991, riscontrato in un particolare tipo di pipistrelli. Il laboratorio, però, aveva suscitato dubbi sull'effettiva sicurezza della struttura da parte degli scienziati dell'Ambasciata Usa in Cina che lo visitarono nel 2018, come emerso da cablogrammi diplomatici citati dal Washington Post nei mesi scorsi.Altro fattore di preoccupazione sarebbero stati gli esperimenti sulla mutazione del virus per capirne il livello di infettività. Shi si difese dalle critiche affermando che quel tipo di esperimenti era importante per capire come un ordinario coronavirus potesse trasformarsi in un killer, come era avvenuto per la Sars.Quando si diffuse la notizia dei primi pazienti affetti da polmonite anomala, il 30 dicembre scorso, la scienziata - da Shanghai dove si trovava - tornò velocemente a Wuhan. Per giorni controllò il laboratorio e le analisi compiute sui primi pazienti, molti dei quali avevano visitato un mercato locale che vendeva selvaggina: non c'erano riscontri con i virus studiati in laboratorio, tesi che sostenne piu' volte pubblicamente. In un suo studio del 3 febbraio scorso, pubblicato da Nature, Shi citò i pipistrelli come probabile origine del nuovo coronavirus, rivelando che il suo laboratorio disponeva di un virus con un livello di somiglianza a quello del Covid-19 pari al 96,2%. Il virus a disposizione nel laboratorio, nominato RaTG13, forniva quindi la prova più vicina all'origine del coronavirus responsabile dell'ondata di polmoniti anomale.Altri studi e conferme ricevute dallo stesso Sunday Times rivelano che quel virus sarebbe stato lo stesso RaBtCov/4991 scoperto nella miniera abbandonata dello Yunnan nel 2012 e rinominato. Nonostante le smentite del laboratorio di Wuhan di avere avuto un ruolo nella diffusione del coronavirus, i dubbi sull'origine del Covid-19 non sono stati risolti: il Wuhan Institute of Virology è stato al centro di forti polemiche a livello internazionale che puntavano il dito contro la Cina, accusandola di opacità nella gestione dell'epidemia.Nei prossimi giorni, una squadra di scienziati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità si recherà in Cina proprio per cominciare le indagini sull'origine del coronavirus Sars-CoV-2 responsabile del Covid-19, e cercare di comprendere eventuali legami tra i pipistrelli dello Yunnan e il laboratorio di Wuhan, a oltre mille chilometri di distanza.

  • Crisanti: "Sottovalutati casi importati, sfida saranno focolai invernali"
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    Crisanti: "Sottovalutati casi importati, sfida saranno focolai invernali"

    "Sottovalutati i casi di importazione, la sfida saranno i focolai autunnali". Lo spiega sul 'Messaggero' l'epidemiologo Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Virologia e Microbiologia dell'Università-azienda ospedale di Padova. Predisporre test e tamponi per i voli in arrivo, come è stato deciso dalla Regione Lazio per quelli provenienti da Dacca, è "un passo nella direzione giusta", dice Crisanti. Ma perché sia efficace, serve la giusta "capacità operativa. Sono misure che funzionano, sono state applicate con un certo successo sia in Nuova Zelanda che in Australia. Ma chiaramente serve la logistica, bisogna vedere quanti passeggeri ogni giorno vengono tracciati. Occorre poi fare delle stime".  Cosa servirebbe per metterlo in pratica? "Bisognerebbe vedere l'entità del problema: cioè quante sono le persone che arrivano, capire se siamo in grado di tracciare anche quelle che sono state in scali intermedi. Servirebbe dotare le frontiere della possibilità di accesso al codice di prenotazione che permette di identificare il tragitto". Bisognava pensarci prima? "Certo, sarebbe stato meglio, ma sono contento perché sono mesi che sto dicendo che va fatta questa misura. Teoricamente saremmo ancora in tempo, diciamo che siamo all'ultimo momento giusto". Passata l'emergenza, ora preoccupano i focolai. "Sono normali. Già ad inizio di aprile avevo detto che l'epidemia sarà costellata da tanti focolai e che bisogna avere la capacità di isolarli e controllarli. A questo punto aggiungo che probabilmente a ottobre-novembre saranno sicuramente più frequenti e di dimensioni maggiori".  Focolai e seconda ondata, tutti insieme? "La differenza tra focolai e seconda ondata si basa tutta sulla nostra capacità di reazione, sulla tempestività con la quale vengono identificati e sulle procedure che verranno applicate. La differenza sta tutta lì. Paradossalmente dipende da noi", spiega ancora Crisanti.  Ma i rischi maggiori arrivano dai casi autoctoni o da quelli importati? "E' difficile da dire. Sicuramente il virus circola ancora, e a un certo punto si confonde tutto. L'Italia sta in una bolla, il virus ormai sta in tutto il mondo, domenica ci sono stati più di 200mila nuovi casi, siamo in piena pandemia". C'è stata qualche falla nella valutazione dei rischi? "E' stato sottovalutato l'impatto dell'importazione di nuovi casi. La maggior parte dei focolai sono tutti di importazione e sicuramente non è stato forse valutato a pieno quello che sta succedendo negli altri Paesi come Israele, o anche la stessa Spagna".  Potrebbe essere utile una sorta di trattamento sanitario obbligatorio per chi mette a rischio la salute degli altri? "Il tso esiste soltanto per le malattie psichiatriche, perché si presume che la persona in quel momento non sia in grado di decidere qual è il suo bene e poi perché potenzialmente può arrecare danni a terzi, e comunque è un caso estremo. Poi creerebbe un precedente interessante", continua, convinto che serva uno strumento straordinario 'ad hoc'. "Bisognerebbe circoscriverlo soltanto in caso di interesse di sanità pubblica. E' una questione molto complessa. E poi se noi prendiamo una persona per fargli un tso, dobbiamo dargli una cura che funziona. E al momento non esistono terapie efficaci per il Covid. Quindi non sarebbe più un tso ma una detenzione sanitaria. Serve uno strumento straordinario, legato solo all'epidemia", precisa.  "E poi noi l'epidemia finora l'abbiamo controllata senza il tso". Sì, però c'era il lockdown. Bisognerà ricorrere di nuovo a misure così restrittive? "No, certo che no. Ma è un argomento giuridico complesso. Per me - insiste Crisanti - ogni caso è un caso di troppo. Sicuramente quella persona va messa nelle condizioni di non trasmettere il virus". Quali altre misure potrebbero servire? "Il comportamento individuale è importante, e poi non bisogna dare messaggi incoerenti. Per esempio, dire che il virus è clinicamente morto: non si è mai sentito dal punto di vista scientifico".  C'è poi la questione dei tamponi, che rilevano una presenza bassa di Rna. "Statisticamente sì, significa che c'è meno virus". E non significa che il Covid provoca meno danni? "Per ora siamo fortunati, stiamo ancora beneficiando del lockdown e di condizioni climatiche favorevoli, e ancora molte persone stanno attente. Il sistema in questo momento è sotto test lieve e sta rispondendo abbastanza bene. Ma cosa sappiamo di quello che succederà tra un mese o due?".