Uber, nel Regno Unito gli autisti potranno aderire a un sindacato

·1 minuto per la lettura
featured 1354035
featured 1354035

Milano, 27 mag. (askanews) – I 70mila autisti di Uber nel Regno Unito potranno essere rappresentati da un sindacato. È stato infatti siglato un accordo storico tra la Union GMB e il gigante americano della gig economy. L’intesa arriva due mesi dopo che Uber ha riconosciuto ai lavoratori lo status ibrido di dipendenti, che garantisce salario minimo, congedi e ferie retribuiti, un piano per la pensione e la copertura durante periodi di malattia.

Il sindacato GMB, che rappresenta circa 620mila lavoratori nel Regno Unito, ha comunicato in una nota la “speranza” che questo accordo possa aprire la strada ad intese simili per garantire “condizioni migliori” a milioni di lavoratori.

Il primo passo di apertura di Uber è stato fatto in marzo dopo una sconfitta davanti alla corte suprema di Londra che aveva stabilito che i lavoratori di Uber, fino ad allora indipendenti, dovessero beneficiare di tutti i diritti sociali che spettano ai salariati.

Al momento l’accordo col sindacato per Uber è valido solo nel Regno Unito. Il gruppo americano in Europa sta valutando una soluzione simile a quella adottata in California dove i conducenti d’auto sono indipendenti ma ricevono delle compensazioni.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli