Ubi Banca cede 900 mln lordi di Npl, Cet1 migliora di 1 punto

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Roma, 22 lug. (askanews) - Ubi banca ha annunciato la cessione di circa 900 milioni di euro di crediti in sofferenza, di cui 157 milioni di crediti factoring e 740 milioni leasing. A seguito di questa operazione, che resta soggetta alle normali condizioni sospensive, l'incidenza dei crediti deteriorati sul totale si ridurrà di circa un intero punto percentuale, al 9,4 per cento.

Con un comunicato, Ubi Banca ha precisato che la vendita dei crediti factoring in contenzioso era oggetto di deconsolidamento già nel secondo trimestre dell'anno. Inoltre è stata accettata l'offerta vincolante di Credito Fondiario per la cessione di un portafoglio leasing classificato a sofferenza, per un ammontare pari a circa 740 milioni lordi nominali alla data di cut-off del 31 ottobre 2018 (63% del totale sofferenze di Ubi Leasing).

Il closing dell'operazione, si legge, è soggetto alle condizioni sospensive generalmente previste per questo genere di transazioni, tra cui la certificazione notarile per la trasferibilità dei beni; la cessione si articolerà in due fasi, attese concludersi rispettivamente entro settembre 2019 ed entro dicembre 2019, consentendo il pieno deconsolidamento del portafoglio venduto entro fine anno.

Le operazioni citate ricadono nella categoria delle cessioni opportunistiche, consentendo la dismissione economica di portafogli particolarmente complessi e agevolando la gestione interna del recupero crediti, fulcro della Npl Strategy del Gruppo.

Secondo Ubi l'impatto complessivo delle due operazioni sul conto economico del secondo trimestre dell'anno sarà pari a circa 104 milioni di euro lordi (circa 70 milioni netti) da contabilizzarsi alla voce "rettifiche su crediti". A livello di Cet1 ratio, tale impatto verrà sostanzialmente compensato, quando tutte le vendite saranno perfezionate, dalla riduzione dei Risk Weighted Assets (-450 milioni).

Tenuto conto delle cessioni sopra riportate, il ratio complessivo dei crediti deteriorati lordi sui crediti totali lordi, calcolato sui dati al 31 marzo 2019, si attesta pro-forma al 9,4% circa, rispetto al 10,4% rilevato a fine marzo 2019.

Proseguono infine a ritmo sostenuto i recuperi tramite gestione interna, conclude Ubi, attesi contribuire significativamente nell'anno all'ulteriore riduzione dello stock di crediti deteriorati.