Uccide moglie malata buttandola da ponte in Abruzzo

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(Getty Images)
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"L'ho gettata dal ponte, basta, non ce la facevo più". Sono le parole che Angelo Bernardone, 74 anni, ex metalmeccanico dell'area industriale della Val di Sangro, ha detto costituendosi ai carabinieri

L'uomo ha ucciso la moglie, Maria Rita Conese, 72 anni, buttandola in un fiumiciattolo, un rigagnolo forse gonfiato dalle piogge di queste ore, dall'altezza di 10 metri sulla provinciale che da Casalbordino porta ad Atessa, paese originario della donna. La donna era gravemente malata di Halzeimer.

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Costernato il sindaco Filippo Marinucci: "Forse un gesto disperato, di impeto: in paese Bernardone era conosciuto come una brava persona. Siamo davvero colpiti, nulla avrebbe fatto presagire questa tragedia".

Bernardone è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario: secondo una prima ricostruzione avrebbe fatto tutto da solo, al culmine di una ulteriore discussione aggravata dalle condizioni alterate della donna che aveva chiesto al marito di andare al cimitero di Atessa per trovare i genitori lì sepolti. 

Nelle stanze della stazione dei carabinieri, rivelano alcune fonti, il pensionato avrebbe iniziato "a capire" il suo gesto dopo un evidente stato di sbandamento iniziale. La donna è stata trovata già morta nell'acqua e a nulla sono valsi i soccorsi operati dai carabinieri di Casalbordino. Inutile anche l'intervento di un elicottero.

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