Uccisa a Crema, il giudice: “Errore nelle indagini: cadavere scambiato per un cane”

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Uccisa a Crema, il giudice: “Errore nelle indagini: cadavere scambiato per un cane” (Getty)
Uccisa a Crema, il giudice: “Errore nelle indagini: cadavere scambiato per un cane” (Getty)

Secondo il giudice non ci sono prove per “dirsi provata al di là di ogni ragionevole dubbio la responsabilità di Pasini Alessandro quale autore dell’omicidio di Sabrina Beccalli". I resti del cadavere della vittima vennero scambiati per la carcassa di un cane e per via del "clamoroso errore nelle fasi iniziali delle indagini", sottolinea il gup Elisa Mombelli, “non è possibile individuare il responsabile”. Così l’imputato è stato assolto dall'accusa di omicidio. Il 29 ottobre scorso era stato condannato a 6 anni di reclusione per distruzione di cadavere e incendio.

Pasini e la 39enne si erano incontrati nella notte di Ferragosto 2020 nella casa della ex compagna di Pasini, a Crema. Secondo quanto sempre sostenuto dall'uomo, Sabrina sarebbe morta per overdose mentre per la Procura, che per lui aveva chiesto la condanna a 28 anni, l'imputato avrebbe condotto la donna in quell'appartamento per avere rapporti sessuali.

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Sabrina Beccalli, secondo l’accusa, sarebbe morta per un’emorragia cerebrale seguita a un colpo violento al capo. In seguito l’uomo avrebbe caricato il cadavere sulla Fiat Panda dando fuoco alla vettura. Nella ricostruzione della difesa, invece, la giovane sarebbe stata stroncata da un malore dopo avere consumato droga.

Secondo il gup, l’ipotesi difensiva sarebbe "processualmente plausibile". Non è impensabile immaginare, dice il giudice, che la donna che aveva assunto droga e alcol sia caduta in bagno urtando contro il bordo della vasca.

Per il giudice non è stato possibile ricostruire con precisione le fasi del delitto per l’errore commesso durante le indagini: ”I resti sono stati sfortunatamente scambiati per una carcassa di animale" e buttati "in un inceneritore" per smaltirli e "questo ha portato alla perdita di circa il 65% del corpo, cosa che ha certamente influito sulla ricostruzione medico legale dei fatti". Senza il corpo intatto, infatti, non è stato possibile stabilire la causa del decesso.

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