Uccisa da ex, killer spara e si costituisce

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Prima ha sparato alcuni colpi di pistola davanti al carcere di Sanremo, poi si è costituito. E' finita così, intorno alla mezzanotte, la fuga di Domenico 'Mimmo' Massari, l'uomo che sabato sera ha freddato a colpi di pistola l'ex moglie Deborah Ballesio, all'interno di un ristorante karaoke sul lungomare tra Savona e Vado Ligure. L'uomo, ricercato in tutta Italia, era fuggito subito dopo il delitto allontanandosi a piedi e facendo perdere le sue tracce.  Poi, dopo più di 24 ore, Massari si è consegnato alle forze dell'ordine, solo, senza avvocato, costituendosi nel carcere di Sanremo. L'uomo è accusato di aver ucciso l'ex moglie all'interno del locale dove lei stava animando una serata di karaoke e piano bar, sabato sera, facendo fuoco da distanza ravvicinata con una pistola: sei i colpi esplosi, tre dei quali hanno raggiunto la donna al torace. Rimaste inoltre ferite due donne e una bambina di 3 anni, colpita di striscio.  Per il gesto compiuto l'uomo non ha mostrato rimpianto. "Non sono pentito di quanto ho fatto, mi dispiace solo per gli innocenti rimasti coinvolti" sono tra le poche parole dette da Massari agli agenti della Penitenziaria del carcere di Valle Armea, secondo quanto hanno precisato le forze dell'ordine durante la conferenza stampa sugli sviluppi dell'inchiesta. Massari ha espresso solo dispiacere per le due donne e la bambina rimaste ferite nel ristorante dove si è consumata la tragedia.  La fuga del 54enne è finita con una consegna spontanea, senza opporre resistenza, proprio nel carcere di Sanremo dove aveva scontato due anni di detenzione, finiti nel 2017. Da dopo l'omicidio l'uomo aveva fatto perdere le sue tracce, le forze dell'ordine avevano esteso le ricerche a tutta Italia e all'estero, nel timore potesse espatriare. "Non ci siamo mai fermati - ha detto il questore di Savona Giannina Roatta - abbiamo allertato tutte le frontiere. Sicuramente un soggetto pericoloso e armato, il materiale sequestrato lo dimostra abbondantemente". Nessun rimpianto mostrato per il gesto compiuto. "Non sono pentito di quanto ho fatto, mi dispiace solo per gli innocenti rimasti coinvolti". Massari ha espresso alle forze dell'ordine solo dispiacere per le due donne e la bambina rimaste ferite sabato sera nel ristorante dove si è consumata la tragedia. Massari ha espresso alle forze dell'ordine solo dispiacere per le due donne e la bambina rimaste ferite sabato sera nel ristorante dove si è consumata la tragedia. La fuga del 54enne è finita con una consegna spontanea, senza opporre resistenza, proprio nel carcere di Sanremo dove aveva scontato due anni di detenzione, finiti nel 2017. Ha esploso 3 colpi in aria con una pistola a tamburo, una Smith Wesson 357 magnum, per attirare l'attenzione all'esterno della struttura, poi quando il personale del carcere di Sanremo è uscito armato e gli ha intimato il fermo e di lasciare la pistola, lui ha accettato e si è fatto ammanettare senza alcuna difficoltà e senza opporre resistenza. L'uomo è stato riconosciuto dagli agenti penitenziari: rispetto alla foto diffusa dagli inquirenti nelle ore delle ricerche era senza baffi e con i capelli corti. "Vi conosco, sono stato qui", le poche parole dette agli agenti.  Secondo gli investigatori della Squadra Mobile di Savona, che indagano sul delitto, presumibilmente si tratterebbe della stessa arma, usata per uccidere la ex moglie e che ha ferito altre tre persone tra cui una bambina, sabato sera sulla terrazza del ristorante di via Nizza. Si tratta secondo gli esperti di una pistola 'importante' con buona possibilità offensiva e non facile da portare. L'arma è risultata rubata, sottratta nel milanese nel 2012. Insieme a questa Massari deteneva anche 50 colpi e 2 coltelli.

Prima ha sparato alcuni colpi di pistola davanti al carcere di Sanremo, poi si è costituito. E' finita così, intorno alla mezzanotte, la fuga di Domenico 'Mimmo' Massari, l'uomo che sabato sera ha freddato a colpi di pistola l'ex moglie Deborah Ballesio, all'interno di un ristorante karaoke sul lungomare tra Savona e Vado Ligure. L'uomo, ricercato in tutta Italia, era fuggito subito dopo il delitto allontanandosi a piedi e facendo perdere le sue tracce.  

Poi, dopo più di 24 ore, Massari si è consegnato alle forze dell'ordine, solo, senza avvocato, costituendosi nel carcere di Sanremo. L'uomo è accusato di aver ucciso l'ex moglie all'interno del locale dove lei stava animando una serata di karaoke e piano bar, sabato sera, facendo fuoco da distanza ravvicinata con una pistola: sei i colpi esplosi, tre dei quali hanno raggiunto la donna al torace. Rimaste inoltre ferite due donne e una bambina di 3 anni, colpita di striscio.  

Per il gesto compiuto l'uomo non ha mostrato rimpianto. "Non sono pentito di quanto ho fatto, mi dispiace solo per gli innocenti rimasti coinvolti" sono tra le poche parole dette da Massari agli agenti della Penitenziaria del carcere di Valle Armea, secondo quanto hanno precisato le forze dell'ordine durante la conferenza stampa sugli sviluppi dell'inchiesta. Massari ha espresso solo dispiacere per le due donne e la bambina rimaste ferite nel ristorante dove si è consumata la tragedia.  

La fuga del 54enne è finita con una consegna spontanea, senza opporre resistenza, proprio nel carcere di Sanremo dove aveva scontato due anni di detenzione, finiti nel 2017. Da dopo l'omicidio l'uomo aveva fatto perdere le sue tracce, le forze dell'ordine avevano esteso le ricerche a tutta Italia e all'estero, nel timore potesse espatriare. "Non ci siamo mai fermati - ha detto il questore di Savona Giannina Roatta - abbiamo allertato tutte le frontiere. Sicuramente un soggetto pericoloso e armato, il materiale sequestrato lo dimostra abbondantemente". 

Nessun rimpianto mostrato per il gesto compiuto. "Non sono pentito di quanto ho fatto, mi dispiace solo per gli innocenti rimasti coinvolti". Massari ha espresso alle forze dell'ordine solo dispiacere per le due donne e la bambina rimaste ferite sabato sera nel ristorante dove si è consumata la tragedia. Massari ha espresso alle forze dell'ordine solo dispiacere per le due donne e la bambina rimaste ferite sabato sera nel ristorante dove si è consumata la tragedia. La fuga del 54enne è finita con una consegna spontanea, senza opporre resistenza, proprio nel carcere di Sanremo dove aveva scontato due anni di detenzione, finiti nel 2017. Ha esploso 3 colpi in aria con una pistola a tamburo, una Smith Wesson 357 magnum, per attirare l'attenzione all'esterno della struttura, poi quando il personale del carcere di Sanremo è uscito armato e gli ha intimato il fermo e di lasciare la pistola, lui ha accettato e si è fatto ammanettare senza alcuna difficoltà e senza opporre resistenza. L'uomo è stato riconosciuto dagli agenti penitenziari: rispetto alla foto diffusa dagli inquirenti nelle ore delle ricerche era senza baffi e con i capelli corti. "Vi conosco, sono stato qui", le poche parole dette agli agenti.  Secondo gli investigatori della Squadra Mobile di Savona, che indagano sul delitto, presumibilmente si tratterebbe della stessa arma, usata per uccidere la ex moglie e che ha ferito altre tre persone tra cui una bambina, sabato sera sulla terrazza del ristorante di via Nizza. Si tratta secondo gli esperti di una pistola 'importante' con buona possibilità offensiva e non facile da portare. L'arma è risultata rubata, sottratta nel milanese nel 2012. Insieme a questa Massari deteneva anche 50 colpi e 2 coltelli.