Uccise 19enne e rifiuta il processo: “Troppi 14 anni”

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Durante l’Estate del 2019, Anne Sacoolas, moglie del diplomatico americano, mentre si trovava in Inghilterra, travolse e uccise Harry Dunn, un ragazzo di diciannove anni che viaggiava in moto. Uscendo dalla base della Raf nel Northamptonshire in cui lavorava il marito, Jonathan Sacoolas, la donna imboccò la corsia sbagliata investendo frontalmente il giovane.

Per questa ragione Anne Sacoolas finì sotto indagine, ma ripartì per gli Usa con la copertura dell’immunità diplomatica. La vicenda scatenò la protesta dei familiari del giovane, suscitando un sentimento di indignazione collettiva.

In una nota legale, gli avvocati spiegano come la donna non intende prendere parte al processo e presentarsi spontaneamente nel Regno Unito. “Anne è distrutta da questo tragico incidente” si legge “e continua a esprimere le sue condoglianze alla famiglia e farebbe qualunque cosa per restituirle Harry. Lei stessa è una madre e non riesce nemmeno a immaginare il dolore per la perdita di un figlio. Ha collaborato appieno con l’indagine e accettato le sue responsabilità. Solo che è stato un incidente, mentre un’inchiesta criminale con una pena potenziale di 14 anni di carcere semplicemente non è una risposta proporzionata”.

Uccise 19enne e rifiuta il processo

Il Crown Prosecution Service, in una nota ripresa dai media, scrive come siano state avviate le procedure per l’estradizione. Il Ministero dell’Interno di Londra dovrà ora decidere se comunicare agli Usa la decisione attraverso i canali diplomatici. Il capo della diplomazia britannica ha detto: “Spero che Anne Sacoolas ora comprenda che la cosa giusta da fare è tornare nel Regno Unito e collaborare con il processo penale”.