Uccise due rapinatori, archiviazione per il poliziotto

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Una relazione sentimentale tra la figlia minore della vittima e un giovane ostunese, L.M. di 20 anni. E' la ricostruzione fatta dalla Squadra Mobile della Questura di Brindisi, e dal commissariato di Ostuni circa le motivazioni dell'omicidio di Giuseppe Maldarella, 44 anni, commerciante, avvenuto ieri sera a Ostuni.  Il 20enne è stato arrestato. Sarebbe stato lui ad accoltellare il padre della sua fidanzata verso le 22,50. Gli agenti intervenuti in via Garibaldi, angolo via Fogazzaro hanno subito riconosciuto il ferito che era adagiato sul sedile anteriore dell’auto condotto dalla moglie e presentava ferite da taglio. Soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale, poco dopo è deceduto. Nel frattempo, all’ospedale di Fasano sempre nella serata di ieri, sono giunti, con ferite alle braccia, altre due persone. Il delitto, o comunque la lite, tra la vittima e altre persone, secondo quanto accertato, si è consumato all’interno di un’abitazione in via Massimo D’Azeglio e nelle immediate vicinanze.Sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Squadra Mobile e del Commissariato per ricostruire in ogni dettaglio la dinamica del fatto di sangue. Nella lite sarebbe rimasto coinvolto anche il padre di L.M.

Il Gip di Tivoli ha disposto l'archiviazione nei confronti di Nicola Abbrescia, poliziotto che nel giugno del 2017 a Guidonia (Roma), ingaggiò un conflitto a fuoco con due rapinatori uccidendone uno e ferendone un altro, che in seguito morì. Contro il poliziotto, intervenuto fuori servizio per sventare una rapina a un'automobilista, i due puntarono due pistole, solo in seguito rivelatesi inoffensive, e l'agente fece fuoco dopo aver intimato i due di fermarsi.  

Il giudice ha stabilito che il poliziotto era stato costretto a sparare perché in quel momento si trovava potenzialmente in pericolo di vita. Le pistole, infatti, erano prive del tappo rosso e del tutto simili a pistole vere, "dunque l'Abbrescia non aveva elementi per ritenere che si trattava di pistole inidonee a porre in pericolo la propria o altrui incolumità", si legge nell'ordinanza di archiviazione. "Sono soddisfatto. Di certo, di fronte alle armi puntate, non avevo altra scelta", dice all'Adnkronos Nicola Abbrescia, non nascondendo il proprio sollievo per l'esito della vicenda.