Uccise due rapinatori, archiviazione per il poliziotto

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Abusi sessuali sulle sue allieve: per questo la polizia di Roma ha arrestato un musicista 47enne. Gli agenti della squadra mobile, al termine di una delicata e approfondita indagine, coordinata dai magistrati del Gruppo antiviolenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell'uomo. Dalle indagini, come evidenziato dal Gip del Tribunale di Roma che ha emesso il provvedimento, "sono emersi gravi indizi di colpevolezza per condotte reiterate di abuso sessuale in danno di giovanissime allieve nel corso di lezioni di chitarra" a domicilio. Le minorenni, ascoltate dal personale specializzato della IV Sezione della Squadra Mobile di Roma, hanno confermato i fatti denunciati. L'uomo, come fa sapere ancora la polizia, avrebbe approfittato della fiducia dei familiari delle piccole vittime e del fatto che le lezioni avvenivano tra le mura domestiche. Anche a fronte dell'interruzione delle lezioni da parte dei genitori, il musicista ha tentato di fissare nuovi incontri con i suoi giovani allievi. Le indagini proseguono per accertare altri eventuali casi analoghi.

Il Gip di Tivoli ha disposto l'archiviazione nei confronti di Nicola Abbrescia, poliziotto che nel giugno del 2017 a Guidonia (Roma), ingaggiò un conflitto a fuoco con due rapinatori uccidendone uno e ferendone un altro, che in seguito morì. Contro il poliziotto, intervenuto fuori servizio per sventare una rapina a un'automobilista, i due puntarono due pistole, solo in seguito rivelatesi inoffensive, e l'agente fece fuoco dopo aver intimato i due di fermarsi.  

Il giudice ha stabilito che il poliziotto era stato costretto a sparare perché in quel momento si trovava potenzialmente in pericolo di vita. Le pistole, infatti, erano prive del tappo rosso e del tutto simili a pistole vere, "dunque l'Abbrescia non aveva elementi per ritenere che si trattava di pistole inidonee a porre in pericolo la propria o altrui incolumità", si legge nell'ordinanza di archiviazione. "Sono soddisfatto. Di certo, di fronte alle armi puntate, non avevo altra scelta", dice all'Adnkronos Nicola Abbrescia, non nascondendo il proprio sollievo per l'esito della vicenda.