Uccise sorella che tradiva il marito: arrestato figlio di un boss

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Carabinieri military police officers use a drone to monitor people who are not at home as Italy ramps up measures to try contain a spread of coronavirus disease (COVID-19), in the Scampia neighbourhood of Napes, Italy, March 25, 2020. REUTERS/Ciro De Luca
REUTERS/Ciro De Luca

E' stato arrestato dai carabinieri di Catania Alessandro Alleruzzo, il figlio 47enne di un boss di un clan legato Cosa nostra che nel '95 uccise la sorella Nunzia perché tradiva il marito. Il delitto sarebbe stato commesso per "riscattare l'onore della famiglia". 

La donna era scomparsa di casa il 30 maggio del 1995. Quel giorno il figlio di 5 anni disse di averla vista uscire di casa con suo zio Alessandro.

Il 25 marzo del 1998, i carabinieri ritrovarono in un pozzo nelle campagne di Paternò, poco lontano dall'abitazione di Giuseppe Alleruzzo i resti ossei

di una donna, in particolare un teschio, dove veniva riscontrata la presenza di due fori causati da colpi di arma da fuoco. 

Le successive attività investigative effettuate anche con analisi genetiche, hanno portato a identificare la vittima in Nunzia Alleruzzo.

Le recenti dichiarazioni di tre 'pentiti' - Francesco Bonomo, Antonino Giuseppe Calio' e Orazio Farina - hanno permesso di ricostruire dinamica e movente del delitto. Nunzia Alleruzzo sarebbe stata assassinata dal fratello Alessandro perché la donna "aveva avuto numerose relazioni sentimentali con componenti del clan, abbandonando il marito". 

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