Uccise suocero che abusò della figlia: condannato a 20 anni -2-

Fcz

Milano, 17 gen. (askanews) - L'omicidio risale al 25 febbraio scorso, lo stesso giorno in cui la piccola di 8 anni stava parlando agli inquirenti degli abusi subiti dal nonno,confermando quanto già fatto mettere a verbale in una precedente audizione protetta. La madre della bimba ed ex compagna del killer (nonchè figlia della vittima), che si è costituita parte civile nel processo contro i due imputati, aveva chiesto un risarcimento simbolico di 1 euro. Risarcimento che le è stato concesso dal giudice. "Lei - ha spiegato il suo avvocato Lara Benetti - voleva prendere le distanza dal gesto compiuto dal suo ex compagno perchè è sempre stata convinta che ci sono altri modi per avere giustizia. Contro suo padre aveva intrapreso un percorso nelle normali sedi giudiziarie". Quanto all'entità della condanna (20 anni anzichè l'ergastolo chiesto dalla pubblica accusa), il legale ha chiarito che la sua assistita "non ha mai nutrito propositi di vendetta nei confronti dell'ex compagno. Il pm aveva chiesto la condanna all'ergastolo soprattutto alla luce delle grottesche versioni dei fatti fornite agli inquirenti dall'imputato. Il giudice ha concesso le attenuanti che secondo l'accusa i due imputati non meritavano. Leggeremo le motivazioni".