Uccisi 17 narcotrafficanti in uno scontro a fuoco

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Diciassette narcotrafficanti sono stati uccisi in un conflitto a fuoco con la polizia militare brasiliana a Manaus. La vicenda è riferita dai media locali. Secondo le notizie trapelate, i trafficanti morti appartenevano alla Famiglia del Nord, uno dei più importanti cartelli della droga del Paese.

In base ad una prima ricostruzione, circa 50 uomini armati avrebbero tentato di prendere il controllo di alcuni sobborghi nella zona meridionale della città brasiliana. Le autorità di pubblica sicurezza ritengono, infatti, che i trafficanti di droga si stavano preparando a scontrarsi con un gruppo rivale per la conquista della territorio. Manaus è la capitale del grande stato di Amazonas e sorge sulle rive del Rio Negro, nel Nord-ovest del Brasile.

Uccisi 17 narcotrafficanti

L’arrivo degli agenti di Polizia ha però complicato terribilmente i piani dei criminali. I trafficanti si sono visti costretti ad aprire il fuoco verso gli agenti ingaggiando una violenta sparatoria, finita con il decesso di diciassette persone. Lo scontro è avvenuto alle prima luci dell’alba. Nessun agente è rimasto ferito durante l’operazione.

La criminalità e le violenze legate al traffico di droga in Sudamerica sono purtroppo molto frequenti. Martedì 3 Settembre 2019, la polizia messicana ha scoperto, chiusi in 119 sacchi neri e sotterrati nei campi poco fuori la città di Guadalajara, dei resti umani smembrati. I cadaveri si trovavano in prossimità del quartiere La Primavera, nel comune di Zapopan, situato nello stato messicano di Jalisco. Tale zona è teatro di controversie territoriali tra, principalmente, i cartelli Jalisco Nueva Generación e Nueva Plaza.