Uccisione di Aldo Gioia, i messaggi della figlia e del compagno: "Non rimane nessuno"

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Omicidio Avellino chat
Omicidio Avellino chat

Continuano ad emergere dettagli sul caso del delitto di Avellino ai danni di Aldo Gioia, dipendente Fca ucciso nel sonno con 14 coltellate: nelle chat della figlia Elena e del suo compagno Giovanni, arrestati per il suo omicidio, era stata pianificata la strage in cui avrebbero dovuto essere uccisi anche la madre e la sorella della giovane.

Omicidio di Avellino: le chat tra Elena e Giovanni

Non deve rimanere nessuno”. Così avrebbe scritto Elena a Giovanni nei messaggi per mettere a punto il piano per sterminare la sia famiglia senza fare nulla per nasconderlo. Dalle chat non è emerso alcun ripensamento, nemmeno nei messaggi che i due si sono scambiati poco prima del delitto.

Le cose non sono andate come avevano programmato perché non avevano messo in conto che il padre urlasse dopo essere stato colpito svegliando le altre due donne che stavano già dormendo. Nella loro mente avrebbero dovuto uccidere anche queste ultime e il racconto della rapina in casa, con il ferimento dell’uomo, non sembrava previsto. Secondo il piano Elena e Giovanni avrebbero infatti dovuto fuggire subito dopo la strage e invece si sono trovati ad improvvisare, cosa che non ha impedito loro di essere scoperti e arrestati dalle forze dell’ordine poco dopo.

Omicidio di Avellino, le chat: “Quando li uccidiamo?”

Già nelle chat rialenti ai giorni prima del delitto tutto appariva pianificato. “Quando li uccidiamo?“, avebbe chiesto Elena al ragazzo. “Lo faccio perché li odi“, avrebbe risposto lui. Una lunga escalation culminata nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 aprile, con gli ultimi messaggi prima dell’uccisione.

Ma anche Emilia? Sei sicura?” è uno di questi. Giovanni ha infatti avuto qualche esitazione e ha chiesto conferma di dover uccidere anche la sorella. Questa l’agghiacciante risposta della fidanzata: “Sì amo, capisci meglio cosa intendo, mia sorella non può rimanere: non rimane nessuno“. Poco dopo ha portato la spazzatura in giardino e ha lasciato la porta aperta per lui, che le ha inviato un ultimo messaggio dicendo di essere entrato. “Vai amo“, ha risposto lei.

Omicidio di Avellino, le chat: Elena e Giovanni rischiano l’ergastolo

Dopo l’ultimo scambio messaggistico Giovanni ha inferto 12 coltellate ad Aldo, morto poco dopo all’ospedale Moscati di Avellino. Avendo quest’ultimo urlato e svegliato madre e sorella, il ragazzo è fuggito ed Elena ha inventato una rapina culminata con l’uccisione del padre. La verità è però emersa immediatamente: le forze dell’ordine sono andate a prendere Giovanni a casa e i due hanno confessato l’omicidio. Attualmente in carcere, rischiano l’ergastolo per l’accusa di omicidio aggravato con premeditazione.