Uccisione Soleimani culmine un anno e mezzo di tensioni Iran-Usa

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Roma, 3 gen. (askanews) - Da quando il presidente Usa Donald Trump nel 2018 ha annunciato l'uscita del suo Paese dall'accordo internazionale sul nucleare iraniano, le tensioni tra Usa e Iran sono cresciute, toccando il culmine oggi, con l'uccisione da parte di une drone Usa a Baghdad del potente generale iraniano Qassem Soleimani, a capo del corpo sceltissimo al Quds delle Guardie della Rivoluzione.

- 2018 Trump rispetta la sua promessa elettorale e l'8 maggio annuncia il ritiro degli Usa dall'accordo sul nucleare strategico tra Teheran e il gruppo 5+1 delle grandi potenze mondiali, che limita fortemente il programma nucleare di Teheran in cambio dell'allentamento graduale delle sanzioni internazionali. L'Iran parla di decisione "inaccettabile" e annuncia che proseguirà il negoziato con gli altri firmatari dell'intesa: Francia, Germania, Regno Unito, Russia e Cina. Il 21 maggio gli Usa chiedono modifiche sostanziali all'accordo, che l'Iran respinge.

Il 17 agosto gli Usa reimpongono una prima serie di sanzioni commerciali sull'Iran, il 5 novembre su secondo insieme di misure, che colpiscono direttamente i settori petrolifero e bancario. (Segue)