Uccisione Soleimani culmine un anno e mezzo di tensioni Iran-Usa -2-

Bea

Roma, 3 gen. (askanews) - - 2019 Ad aprile Trump annuncia che gli Usa hanno designato le potenti Guardie della Rivoluzione iraniane "organizzazione terrorista straniera", imponendo una serie di sanzioni economiche e sui visti che entrano in vigore il 15. Teheran reagisce dichiarando gli Usa "stato sponsor del terrorismo" e le forze usa nella regione "gruppi terroristici".

A maggio il capo del Consiglio di sicurezza nazionale Usa John Bolton annuncia che gli Usa mandano una portaerei nel Golfo "in risposta a preoccupanti indicazioni di escalation". L'Iran annuncia che si prepara ad aumentare la produzione di uranio arricchito nell'ambito della decisione di abbandonare parte degli impegni presi con l'accordo sul nucleare. Trump annuncia nuove sanzioni.

Il 12 maggio gli Emirati arabi uniti annunciano che quattro navi commerciali a largo di Fujairah, uno dei maggiori hub mondiali di rifornimento di carburante nel mar d'Arabia, "sono state sabotate".

Due giorni dopo i ribelli houthi yemeniti, vicini a Teheran e impegnati in un logorante conflitto con una coalizione guidata dai sauditi, lanciano un attacco con droni sull'Arabia Saudita colpendo e interrompendo il flusso di una grande oleodotto. Il 19 maggio un razzo tocca terra vicino all'ambasciata Usa di Baghdad. Il 27 maggio Trump twitta di non volere "un cambio di regime a Teheran. A giugno l'ayatollah Ali Khamenei dice di Trump "non lo considero una persona degna di uno scambio di messaggi. Non ho una risposta per lui e non gli risponderò". (Segue)