Uccisione Soleimani culmine un anno e mezzo di tensioni Iran-Usa -3-

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Roma, 3 gen. (askanews) - Il 13 giugno una petroliera norvegese e una giapponese secondo gli armatori finiscono "sotto attacco" nel golfo di Oman. L'Iran parla di "incidenti" e dice di aver salvato 44 membri degli equipaggi. Il 17 giugno il Pentagono autorizza l'invio di altri mille soldati nel Medio Oriente.

Il 20 giugno l'Iran abbatte un drone militare Usa: i due paesi confermano l'incidente ma danno versioni diverse della localizzazione dell'apparecchio. Per gli Usa era su acque internazionali, per l'Iran nel suo spazio aereo. Il 21 giugno Trump dice di aver revocato la sera prima un attacco militare sull'Iran in rappresaglia per l'affondamento del drone Usa. Il presidente Usa spiega di averlo fatto per non mettere a rischio vite umane e offre di aprire un dialogo con Teheran. L'Iran replica affermando di essere pronto a rispondere con fermezza alle minacce Usa. Il 25 giugno Trump firma un ordine che impone nuove sanzioni contro Khamenei e altri leader religiosi iraniani. Il presidente Hassan Rohani definisce la sanzioni "oltraggiose e idiote" e dice che la "pazienza strategica" di Teheran non va confusa con paura. (Segue)