"Usa comprino bare per i loro soldati"

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Gli Stati Uniti comprino ''bare per i soldati'' di stanza nella regione. E' l'avvertimento lanciato da un alto comandante dei Guardiani della Rivoluzione iraniana (i Pasdaran), il generale Mohammad Reza Naghdi, dopo l'uccisione del comandante delle Forze al-Quds, Qassem Soleimani, e del numero due delle Unità di mobilitazione popolare, Abu Mahdi Al-Mohandes. ''La Casa Bianca deve lasciare la regione oggi o deve andare al mercato a ordinare bare per i soldati'', ha affermato Reza Naghd. ''Non vogliamo uno spargimento di sangue. Devono fare da soli la loro scelta'', ha aggiunto. 

Anche l'ex comandante e attuale segretario del Consiglio per il Discernimento Mohsen Rezaei ha promesso ''vendetta'' per l'uccisione di Soleimani. "Il martire Qassem Soleimani si è unito ai suoi fratelli martiri, ma ci vendicheremo duramente dell'America", ha twittato Rezaei. 

IRAQ - Da parte sua, il comandante delle Unità di mobilitazione popolare sciite irachene (Hashed al-Shaabi), Qais al-Khazali, ha detto ai suoi miliziani di essere ''pronti a combattere''. ''In cambio del sangue del martire Abu Mahdi al-Mohandes ci sarà l'eliminazione di tutta la presenza militare americana in Iraq'', ha dichiarato al-Khazali. ''In cambio del sangue del martire Qassem Soleimani verrà eliminata l'esistenza di Israele", ha aggiunto al-Khazali. 

Anche il leader religioso sciita iracheno Moqtada al-Sadr ha ordinato al suo Esercito del Mahdi di riprendere le attività contro gli Stati Uniti per ''proteggere l'Iraq''. ''Ho ordinato ai mujahideen di essere pronti a difendere l'Iraq. Consiglio a tutti di agire con saggezza e astuzia'', ha scritto al-Sadr su Twitter. L'esponente sciita ha quindi aggiunto di aver chiesto ad ''altri'' gruppi armati ''nazionali e disciplinati'' di prepararsi alla lotta. Al-Sadr ha quindi inviato le sue condoglianze all'Iran per l'uccisione di Soleimani.