Soleimani, Trump posta immagine bandiera Usa

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Il presidente americano Donald Trump ha postato su Twitter l'immagine della bandiera americana, a commento del raid Usa vicino all'aeroporto di Baghdad, nel quale è stato ucciso il capo delle Forze iraniane al-Quds, Qassem Soleimani. Nessuna dichiarazione ha accompagnato l'immagine, postata poco dopo la diffusione del comunicato con cui il Pentagono ha definito il raid intrapreso su ordine del presidente "un'azione difensiva".Su Twitter anche un video postato dal segretario di Stato americano Mike Pompeo (GUARDA), dove si vede una folla che porta in corteo una bandiera irachena. "Iracheni-iracheni che danzano nelle strade per la libertà; grati per il fatto che il generale Soleimani non ci sia più", il post a commento delle immagini. 

Critiche le reazioni del partito democratico. Per il candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden, il ''presidente Trump ha gettato dinamite in una polveriera''. ''L'Amministrazione americana sostiene che il suo obiettivo sia quello di evitare ulteriori attacchi da parte dell'Iran, ma questa azione avrà quasi certamente l'effetto opposto'', ha affermato Biden. Il presidente Trump ''deve al popolo americano una spiegazione della strategia e del piano per tenere al sicuro le nostre truppe e il personale dell'ambasciata, la nostra gente e i nostri interessi, sia qui in patria che all'estero, così come i nostri partner nella regione e altrove'', ha aggiunto. 

PELOSI - Anche per la speaker della Camera dei Rappresentanti di Washington, Nancy Pelosi, quello di Trump è "atto provocatorio e sproporzionato". Un raid che - ha affermato - "rischia di provocare una pericolosa ulteriore escalation di violenza. L'America - e il mondo - non possono affrontare una escalation delle tensioni fino ad un punto di non ritorno". Pelosi ha sottolineato che il Congresso americano non è stato consultato prima che il presidente Trump desse l'ordine di attacco ed ha chiesto che i parlamentari vengano "immediatamente informati" della situazione.  

SANDERS - "La pericolosa escalation di Trump ci porta più vicini ad una nuova guerra disastrosa in Medio Oriente che potrebbe costare un numero infinito di vite umane ed altri trilioni di dollari", commenta su Twitter il candidato alla presidenza Bernie Sanders. "Trump ha promesso di mettere fine alle guerre senza fine, ma questa azione ci iscrive su un sentiero che porta ad una nuova guerra". "Quando ho votato contro la guerra in Iraq nel 2002, temevo che ci avrebbe portato ad una maggiore destabilizzazione della regione. Questo timore purtroppo si è rivelato giustificato. Gli Stati Uniti hanno perso approssimativamente 4500 soldati coraggiosi, decine di migliaia di altri sono rimasti feriti, ed abbiamo speso trilioni", si legge ancora. 

WARREN - Qassem Soleimani "era un assassino, responsabile della morte di migliaia" di persone, "tra loro centinaia di americani". "Ma questa mossa sconsiderata provoca una escalation della situazione con l'Iran ed aumenta la probabilità di altre morti e di un nuovo conflitto in Medio Oriente". A scriverlo su Twitter, in un commento all'azione ordinata dal presidente americano Donald Trump, è stata la candidata alle presidenziali Elisabeth Warren. "La nostra priorità deve essere quella di evitare un'altra guerra costosa", ha scritto la senatrice.