Ucciso in strada Kevin Fret, il primo trapper sudamericano gay

Kevin Fret, ucciso trapper sudamericano gay

La polizia di Porto Rico indaga sulla morte di Kevin Fret, il primo trapper sudamericano gay dichiarato. Kevin, 24 anni, è stato ucciso con otto colpi di pistola tra le strade della capitale portoricana, San Juan, poco dopo le 8 di mattina, mentre era in sella alla sua moto. Il ragazzo è stato immediatamente ricoverato al Medical Center di Río Piedras, dove i medici hanno dichiarato il decesso. La notizia è stata diffusa dalla Bbc, che cita fonti della polizia locale. Porto Rico si conferma uno dei Paesi più violenti dell’America latina. Dall’inizio del 2019 sono 22 i casi registrati di omicidio, pari a più di due assassinii al giorno.

Eduardo Rodriguez, manager del cantante, ha commentato così la sua morte: “Non ci sono parole per descrivere il dolore che proviamo di fronte alla scomparsa di una persona che nutriva così tanti sogni. Dobbiamo restare uniti in questi tempi difficili e pregare per la pace della nostra amata Porto Rico”.

Kevin Fret

Trapper gay “Voglio essere un modello”

Il trapper si è fatto conoscere nel 2018 grazie al singolo Soy Asi, canzone che condivide le sonorità con quelle di altre star emergenti portoricane, tra cui Bad Bunny e Ozuna. La vera novità rappresentata da Kevin è la trasparenza circa la propria sessualità. Il 24enne ha apertamente dichiarato di essere gay. “Mi comporterò come se non mi importasse nulla di quello che dice la gente”, ha rivelato durante un’intervista a Paper. “Ho i capelli biondi, le unghie dipinte di nero, tengo la pancia scoperta e sono ricoperto di brillantini. Voglio che i giovani omosessuali mi prendano ad esempio. Voglio che dicano: ‘Wow, se a lui non importa quello che dicono tutti gli altri, allora posso farlo anche io'”.