Ucraina, è l'ora dei "cosiddetti referendum" russi

Ucraina, è l'ora dei "cosiddetti referendum" russi

A sette mesi dall'inizio dell'invasione, le forze di occupazione russe stanno tenendo i cosiddetti referendum in quattro regioni occupate dell'Ucraina, per decidere se queste ultime vogliono essere annesse alla Russia.

L'Istituto per lo studio della guerra (ISW) afferma che funzionari russi hanno creato seggi elettorali in alcune parti della Russia, apparentemente per consentire agli sfollati, residenti ucraini dei territori occupati, di "votare".

Le quattro regioni coinvolte sono parzialmente o completamente occupate dalla Russia.

Gran parte della popolazione prebellica è fuggita da queste aree: ma se ci si riferisce a Donetsk e Zaporizhzhia, una buona fetta di queste regioni è ancora detenuta dalle forze ucraine.

L'ISW afferma anche che i funzionari dell'occupazione russa in Ucraina probabilmente si vedranno costretti a fornire personale per soddisfare le quote di mobilitazione regionale russa, dopo che il Cremlino avrà annesso illegalmente i territori ucraini occupati.

Inoltre, i confini di queste regioni coincidono coi punti in cui continuano pesanti combattimenti.

Le forze ucraine presumibilmente continuano limitate operazioni di controffensiva lungo il confine delle regioni di Kharkiv-Luhansk e gli attacchi verso Lyman.

Le truppe russe avrebbero inoltre bombardato Yatskivka, a circa 25 km da Lyman, indicando che le forze russe stanno prendendo di mira le posizioni ucraine recentemente conquistate in quest'area.

aAnche il ministero della Difesa britannico ha fornito la sua valutazione, confermando "la complessità della situazione in battaglia".

Nell'aggiornamento quotidiano dell'Intelligence, afferma che "l'Ucraina sta ora facendo pressione su un territorio che la Russia considera essenziale per i suoi obiettivi di guerra".