Ucraina, è morta la dottoressa Olena Kushnir: difese in prima linea Mariupol

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Morta Olena Kushnir
Morta Olena Kushnir

Fu una delle cento donne che combatté in prima linea per difendere la città di Mariupol. La sua vita le ha riservato un destino triste quanto drammatico. Olena Kushnir, dottoressa in forze nella guardia nazionale è morta così negli ultimi scontri. In una chat riportata da Mariupol Today la donna aveva detto ad un’amica pochi giorni prima di morire: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”.

Ucraina, morta la dottoressa Olena Kushnir

Quella di Olena è una storia di amore senza limiti, ma anche sacrificio e coraggio. Il marito della dottoressa ucraina era morto durante i primi giorni di occupazione russa, mentre il figlioletto è stato messo in salvo grazie ad uno dei pochi corridoi umanitari di Mariupol. Lei però è rimasta e ha lottato fino alla fine per quella città che in queste ultime settimane si è trasformata in un inferno sulla terra.

I numerosi appelli sui social

Scorrendo i numerosi post condivisi dalla donna è possibile in qualche modo “vivere” le enormi sofferenze che hanno colpito la città di Mariupol ormai completamente distrutta. In uno dei tanti appelli scriveva: “Non c’è acqua, non c’è cibo, non ci sono cure mediche […] se non volete salvare Mariupol, salvate i suoi cittadini vi prego!!!”. Particolarmente dolorosa poi la differenza tra quello che è successo prima e dopo quel drammatico 24 febbraio: quella giovane moglie e madre che appariva nelle foto con il sorriso sulle labbra oggi non c’è più: l’ennesima famiglia è stata distrutta e nulla potrà restituire ciò che c’era stato prima.

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