Ucraina: agenzia turismo, 'in ripresa dopo Covid, ora nostri tesori bombardati'

(Adnkronos) - "Prima del 24 febbraio 2022 pensavamo che la pandemia da Covid-19 fosse la peggiore crisi che il nostro settore turistico potesse affrontare. In realtà ora, a confronto con la guerra, sembra che fosse solo un piccolo problema". Così all'Adnkronos Mariana Oleskiv, presidente dell'Agenzia statale per lo sviluppo turistico dell'Ucraina (Satd).

Se "allora siamo riusciti a trasformare la crisi pandemica in nuove possibilità, concentrandoci sullo sviluppo del turismo interno", oggi invece "le nostre risorse vengono distrutte dai bombardamenti, i monumenti storici e culturali stanno saltando in aria e i carri armati stanno depredando la steppa incontaminata", spiega Oleskiv, sottolineando che "molti di questi tesori non potranno essere ripristinati. Così come sarà impossibile risuscitare migliaia di ucraini uccisi dalla Russia. Persone pacifiche, sincere amanti della libertà, che non torneranno più".

La guerra ha reso vani tutti gli sforzi fatti dall'Agenzia per lo sviluppo turistico dell'Ucraina per dare nuovo slancio al settore dopo la crisi pandemica. Sforzi che stavano dando i loro frutti: grazie alla campagna "Viaggi in Ucraina", lanciata nel 2020 per promuovere il turismo interno e a quella internazionale "Visit Ukraine Now", promossa l'anno successivo nei Paesi vicini e in quelli in cui era nuovamente permesso viaggiare, "il settore ha mostrato segni di ripresa. Stando all'importo della tassa di soggiorno, possiamo dire che i flussi turistici hanno continuato a crescere rapidamente: nel corso del 2021 si è registrato un aumento del 24% rispetto al 2019. Nel 2021, 4,2 milioni di stranieri hanno attraversato il confine ucraino, il 26,3% in più rispetto al 2020".

Il maggior numero di turisti in entrata arrivavano dalla Polonia (311.000), seguiti da turchi (247.000), ungheresi (227.000), tedeschi (154.000), israeliani (133.000) e americani (103.000). Un mercato in crescita era poi quello proveniente dai Paesi del Golfo, "in particolare dall'Arabia Saudita, da cui nel 2021 sono arrivati in Ucraina oltre 56mila persone. Un numero che rende il nostro Paese il primo mercato turistico per i sauditi. La loro spesa media è stata di circa 2.000 dollari a turista".

E così, lasciata alle spalle la fase più dura della pandemia, "la situazione ci sembrava molto ottimistica e per il 2022 ci aspettavamo ancora più turisti. Volevamo mostrare sempre di più l'Ucraina al mondo, offrire ai nostri ospiti piatti unici, fargli sentire le nostre vecchie canzoni e guidarli in percorsi panoramici. Avevamo persino trasformato Chernobyl in una 'Narnia' mistica e post-apocalittica, con folle in fila per tour emozionanti e completamente sicuri. Tutto questo prima del 24 febbraio...", conclude Oleskiv all'Adnkronos.

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