Ucraina, Amnesty: centinaia di civili uccisi anche con armi illegali

Image from askanews web site
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Roma, 14 lug. (askanews) - A conferma dei sospetti, i ricercatori del Crisis Response Programme di Amnesty International - il programma che l'Organizzazione attiva in risposta alle situazioni di emergenza - sono rimasti a lungo sui luoghi degli attacchi per raccogliere e analizzare prove materiali, in particolare i residui di munizioni che sono stati poi valutati da esperti di armi.

Le missioni sul campo hanno permesso di raccogliere numerose testimonianze dirette di sopravvissuti agli attacchi e di rinvenire prove concrete del ripetuto uso di armi proibite dalle convenzioni internazionali per i loro effetti incontrollabili, come bombe a grappolo 9N210/9N235 e mine a frammentazione. Sono stati inoltre trovati resti di razzi Uragan e sono stati accertati attacchi effettuati con mine terrestri e altri armi esplosive, tra cui i razzi Grad. Dall'inizio del conflitto, Amnesty International è impegnata in Ucraina al fine di favorire la giustizia internazionale e chiede che i processi giudiziari per i crimini di guerra commessi nel paese siano il più completi possibile, garantendo che tutti i responsabili siano assicurati alla giustizia attraverso procedimenti indipendenti, imparziali ed equi per tutti i crimini previsti dal diritto internazionale.

"Sin dall'inizio della guerra, la popolazione ucraina ha subìto attacchi incessanti che hanno ucciso centinaia di civili e ferito un numero ancora maggiore di persone. Abbiamo documentato bombardamenti indiscriminati con armi vietate come le bombe a grappolo e con armi imprecise, come i razzi privi di guida, dagli effetti incontrollabili. Uno scenario terribile, che conferma ancora una volta che non c'è mai una 'guerra pulita', in cui i civili vengano risparmiati - denuncia Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia - Nel caso dell'Ucraina, il fatto che le forze russe abbiano ripetutamente usato armi vietate dal diritto internazionale, generando morte e distruzioni su scala massiccia, ci dice ancora quanto profondo sia il loro disprezzo per le vite umane. Per permettere ad Amnesty International di continuare a denunciare crimini di guerra come quelli consumati in Ucraina e difendere i diritti umani in tutto il mondo, è necessario il sostegno di tutte e tutti, anche nella prospettiva di quando non ci saremo più. Un lascito testamentario è un atto di generosità alla portata di tutti, capace di fare la differenza per chi vede ogni giorno calpestati i propri diritti e la propria dignità".

Dal 1961 Amnesty International si impegna in difesa dei diritti umani mettendo governi, istituzioni e aziende di fronte alle loro responsabilità, portando alla luce la verità, dando voce ai "senza voce". Scegliere di disporre nel proprio testamento un lascito a favore di Amnesty International è un atto di civile previdenza e responsabilità. Significa lasciare in eredità un mondo più giusto e aiutare concretamente i ricercatori del Crisis Response Programme a condurre attività sul campo in difesa delle violazioni dei diritti umani. Significa garantire all'Organizzazione la possibilità di portare avanti campagne e progetti in difesa delle persone a cui i diritti e la dignità sono negati. Per sostenere le attività di Amnesty International non bisogna necessariamente disporre di un ingente patrimonio, perché ognuno di noi, anche con un piccolo gesto, può fare la differenza.

LA CAMPAGNA LASCITI "CHI LOTTERÀ AL TUO POSTO QUANDO NON CI SARAI PIÙ?" Nella vita di tutti i giorni ognuno di noi lotta contro quello che non ritiene giusto. Ma chi lotterà al nostro posto quando non ci saremo più? Amnesty International opera attraverso un unico movimento globale per la difesa e la promozione dei diritti umani nel mondo. Sono centinaia di migliaia le persone che, grazie alla sua azione, hanno ritrovato la libertà, hanno evitato l'esecuzione di una condanna a morte, hanno ottenuto asilo politico o hanno cessato di essere torturate. Con un lascito testamentario a favore di Amnesty International sarà possibile combattere contro le ingiustizie, per sempre.

Per sostenere le attività di Amnesty International attraverso un lascito testamentario si può decidere di lasciare una somma di denaro, un bene immobile oppure mobile: un gesto non vincolante, che può essere ripensato e modificato in qualsiasi momento, senza che vengano in alcun modo lesi i diritti legittimi dei propri cari e familiari. Qualunque sia la scelta, si avrà sempre la certezza di lasciare in eredità i propri valori e ideali anche quando non ci saremo più. Un contributo fondamentale che vivrà nel tempo e che consentirà ad Amnesty International di portare avanti ricerche, campagne e progetti in difesa dei diritti umani nel mondo. Per restare indipendente, l'Organizzazione non accetta fondi da governi, istituzioni né grandi aziende, ma vive di piccole donazioni provenienti da persone comuni. Per questo l'aiuto di tutte e tutti è indispensabile, anche il tuo.

Per ricevere maggiori informazioni su come destinare un lascito solidale a favore di Amnesty International è possibile richiedere la Guida Lasciti contattando Maria Grazia Diana, Responsabile Programma Lasciti, allo 06.4490215, scrivendo a lasciti@amnesty.it oppure visitando il sito https://amnesty.it/lasciti

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